Briscolone Club

7. gennaio 2009 21:12
by belapaol
251 Commenti

IL CALENDARIO DEL BRISCOLONE

7. gennaio 2009 21:12 by belapaol | 251 Commenti

 

In questi giorni di inizio anno una delle attività che ci ritroviamo a fare, un po’ senza pensarci, e sicuramente senza attribuirvi grande importanza, è quella della sostituzione dei vecchi calendari con i nuovi. Uno certamente particolare tra tanti normali è sicuramente quello del Briscolone ricevuto a sorpresa pochi giorni fa. Via dunque il 2008 e in bella vista il 2009. Alcuni per la verità vengono messi un po’ nascosti, tipo quello dei rifiuti: utile ma certo non da incorniciare. E così nelle prime raccolte della carta del nuovo anno ecco che si scorgono questi ormai inutili strumenti dalle forme più svariate, con le immagini più diverse, utilizzati nei modi più singolari. Da quello di carattere religioso a quello scientifico, dal nudo allo storico, dal dialettale al classico della banca e quanti altri ancora; così diversi ma in fondo tutti uguali. Un anno, 12 mesi, 365 (o 366) giorni… In definitiva tempo. Che diventa, quando il calendario si butta, tempo trascorso, passato. E se in questo tempo ci siamo stati tempo...vissuto. Il calendario che si getta va in discarica e poi, probabilmente, riciclato ma il tempo che ha segnato finisce sulle nostre spalle, aumenta, fisicamente, i nostri pensieri, accresce l’esperienza… unica nota negativa non torna più!

L’istante che stiamo vivendo è già parte del passato nel momento stesso in cui lo viviamo. E non c’è verso di tornare indietro. OK, direte, sta nella “normalità” (cos’è normale?) delle cose ma non ci avete mai pensato a questa normalità che ci è superiore, che ci passa sopra la testa in modo silenzioso, subdolo quasi, senza farsi notare e che alla fine giorno dopo giorno trasforma la nostra vita? Finche è vita. Non sta certo a me ricordare che ci sarà un giorno al quale non farà seguito un altro giorno. Anche questa è la “normalità”. Ma è una normalità a cui ci siamo abituati a non pensare perché pensarci fa molto più paura che non cambiare un calendario. Esorcizziamo questa condizione della vita umana evitando di prenderla in considerazione ma capita prima o poi di sbatterci contro per un motivo o per l’altro, più o meno direttamente coinvolti, impossibilitati a scantonare. Ci pensavo in questi giorni, un po’ per concretizzare un post che già avevo in testa e che era atteso, un po’ perché ogni tanto fa bene pensare anche ad “altro”. Consideravo la precarietà delle cose di questo mondo, dove “questo” non è usato in antitesi ad un “altro”; lì è affare privato. Parlo di “precarietà” perché…è così, chi può negarlo? Oggi si, domani no. Chi lo può dire, chi lo può affermare con certezza? E tutti i programmi che si fanno, le prospettive, i sogni, le ambizioni, le difficoltà con cui ci scontriamo quasi quotidianamente e che affrontiamo solo perché pensiamo che così facendo poi andrà meglio…

Non vi è mai capitato di ritrovare vecchie agende che riportano impegni di anni fa, o appunti messi giù in occasione di particolari incontri, o frasi che ricordano particolari circostanze, persone? A me si, ogni tanto capita. Allora penso che noi tutti siamo costruiti sul nostro passato ma credo anche che noi tutti pensiamo al futuro. Non a caso, forse, gli occhi stanno dove sono: per guardare avanti.

Che dite di questa insicurezza che a volte si trasforma in paura quando davanti a noi non sappiamo bene cosa possiamo trovare, sempre che qualcosa da trovare ci sia. Il nulla sarebbe una brutta bestia da digerire. Non datemi del pessimista, non credo di esserlo, ma tanti fatti, tante notizie, accadimenti vicini che erano sempre stati lontani e roba per gli altri,…tutto mi porta a considerare la parola “precarietà” come una delle più attuali del mio vocabolario.

Beh, comunque sia il calendario Dumelanof del Briscolone l’ho appeso.

Proprio qui, su questa piazza
Fu arso Giordano Bruno.
Il boia accese la fiamma
Fra la marmaglia curiosa.
E non appena spenta la fiamma,
Ecco di nuove piene le taverne.
Ceste di olive e limoni
Sulle teste dei venditori.

C’è chi ne trarrà la morale
Che il popolo di Varsavia o Roma
Commercia, si diverte, ama
Indifferente ai roghi dei martiri.
Altri ne trarrà la morale
Sulla fugacità delle cose umane,
Sull’oblio che cresce
Prima che la fiamma si spenga.

Eppure io allora pensavo
Alla solitudine di chi muore.
Al fatto che quando Giordano
Salì sul patibolo
Non trovò nella lingua umana
Neppure un’espressione
Per dire addio all’umanità,
L’umanità che restava.

Rieccoli a tracannare vino,
A vendere bianche asterie.

Ceste di olive e limoni
Portavano con gaio brusìo,
Ed egli già distava da loro
Come fossero secoli.

Czeslaw Milosz

 

Commenti (251) -

mister

Suppostone!!
Letto il titolo, pareva un brodino: pensavo all' organizzazione del lavori briscolone 2009 ...
anche l' inizio pare soft... ma la struttura narrativa prende forma in crescendo di contenuti, ricchi di possibilità e prospettive di commento.
Anticipo il Mendy ricordando il Bruno Giordano prolifico centravanti degli anni 80 ... ma penso la citazione di Paol riguardi il filosofo letterato abbrustolito agli inizi del 1600, messo al rogo per accuse di eresia.
Fortuna che l' inquisizione non legge il nostro blog.
Non ricordo un Milosz atleta, tuttavia sull' enciclopedia cartacea ho trovato uno scrittore polacco, premio Nobel 1980. E di nome fa Czeslaw.
Per quanto riguarda il calendario Briscolone 2009 offerto il tre gennaio, è certamente carino, ma troppe presenze di matrimoni e donne per essere appeso: aspetto il nostro del ventennale, e spero sia macho come nelle intenzioni prospettate.

mister

Quest' anno sono particolarmente motivato a giocare a tennis: sto cercando di cambiare stile e atteggiamento, e mi alleno volentieri. Dopo un anno perso causa infortunio, vorrei presentarmi giocatore nuovo questa primavera.
Ma resta l' incognita, la paura che questo ginocchio malandrino  possa di nuovo cedere: un dolore subdolo, sopportabile, ma invalidante per prestazioni atletiche.
Precario l' arto... e la sensazione che per quanto possa impegnarmi, seguire giusti indirizzi tecnici, non dipenda tutto da me. Incognite indefinibili.
Il piano B è palleggiare piano piano con i soci, il C pitturare i soldatini.
  Ma il sogno è il progetto A: tornei agonistici.
Vero che il fisico è soggetto al deperimento legato all' età - fatto normale - ma ci sono molti over 45 in formissima, e giovani  vittime di traumi più o meno gravi: in passato pure io li ho subiti ... ed è difficile capire se si è stati fortunati perchè poteva succedere di peggio, o sfortunati perchè è accaduto.
Quando capita agli altri è tutto più sfumato: sulla propria pelle le sensazioni mutano.

mister

All' inizio pare lontana: magari una vecchia zia dei genitori.
Poi s' avvicina: magari un nonno.
Ciclo vitale.
Ma alle volte è bastarda. Colpisce all' improvviso, inaspettata: magari un giovane amico.
Tanto più è radicata negli  affetti, e tanto più fa male.
Sappiamo che c'è, che verrà a scuotere la coscienza, colpendo le persone più care: o direttamente presenterà il conto.
Nessuno ha voglia di studiare, difficile arrivare  pronti.
Era un bravo ragazzo.

mister

Highlander: ne resterà uno solo!!

Certo che siamo Precari.
Non solo noi: Tutto nasce senza sapere fino a quando rimarrà e in quale modo.
Cosa si troverà alla fine, dipende come la si pensa.
Potrebbe anche essere di ritrovarci tutti in altro mondo, o di rivederci sotto altra forma, (o chissà?)
Di sicuro è, che dopo cremati polvere di cenere saremo.  
Ho persino un'agenda che risale agli anni settanta: appunti della passata gioventù e poi alcune altre in anni più recenti.
Tengo rubriche con indirizzi e n°di telefoni  dei commilitoni marinai e vecchi amici.
Solitamente si rispolverano quando si fa un po di ripulisti negli armadi.
Ma la nostra vitalità vien sempre più se si pensa al futuro, e credetemi, anche a 100 anni se sani di mente si pensa al futuro.
Di certo in modo diverso da un ventenne; ma sempre futuro è.

  

Mendy

Mister,

Bruno Giordano era il centravanti implicato anche nel calcio scommesse.
Il filosofo bruciato era Giordano Bruno ... altri tempi, bastava un sospetto per essere messo alla gogna, oggi invece vale tutto e i condannati fanno i deputati...

mister

Sedicimilatrecentotrenta.
E' la mia età espressa in giorni ( poco più, poco meno ).
Sarebbe stato bello registrarli tutti, con brevi note su fatti, pensieri, emozioni per ogni singolo dì.
Un calendario con la vita scritta sopra.
Attraverso i semplici ricordi, fatico a creare seppur brevi riassunti annuali.
Chi ero nel 78?
O nel 84 ?
E gli anni 90?
Già sono in difficoltà a rammentare l' anno scorso...
Eppure la consapevolezza di aver vissuto è una sensazione chiara, come è palese sentirsi addosso lo scorrere del tempo.
I cani  non posseggono questa percezione: un minuto, un giorno , un ora , non significano niente per loro. Eppure sanno quando è il tempo della pappa, pur senza sapere leggere l' orologio.
Mila esce dalla cuccia e inizia a guardarti, o si agita nervosamente vicino alla ciotola.
La nostra vita si basa moltissimo sugli orari e sulle date, e ne siamo necessariamente condizionati.
Pure i nostri commenti sul Blog vengono preceduti da una data prestampata. Adirittura viene segnalato il minuto.
E i marmisti delle lapidi scalpellano numeri.

mister

Pensandoci bene, non deve essere il massimo vincere la " Pala d' oro ", ovvero il premio all' higlander - ne resterà uno solo -
Nessun socio con cui festeggiare, nessun socio da prendere per il culo, nessun socio con cui gasarsi . Presumibilmente l' età sarà avanzata ... un campione vecchio e mezzo balucco, magari costretto al pannolone o al sacchetto del piscio.
Con l' unica preoccupazione di non crepare d' agosto, tanto per non rovinare le ferie ai nipoti.
E tante ferite dentro al cuore, di tante persone care piante ai funerali.
Si lancia un poco di terra, e poi si torna a casa: la vita continua.
E dopo qualche tempo ti ritrovi già a Capodanno a stappare spumante.

mister

Del catechismo ricordo gli splendidi libretti colorati, le famose " dottrine".
Affascinanti le storie della Bibbia, ed esaltante la figura di Gesù.
Il senso della vita stava lì, semplicemente spiegato, e con alcuni particolari un poco misteriosi che rendevano il tutto ancora più intrigante.
Non c'era nessuna ragione per mettere in dubbio quel che veniva spiegato.
Era normale fosse così.
Poi si cresce, si evolve, ma non tutti fanno lo stesso cammino.
Alcuni si muovono poco: vuoi per convinzione, vuoi per abitudine, vuoi per comodità, vuoi per paura, vuoi per pigrizia...
altri approfondiscono, e cercano un immagine un poco diversa dal Dio barbuto con la veste bianca. I furbetti del quartierino invece si creano un pseudo credo personale, accettando le cose belle( magari un matrimonio in chiesa con i fiori e abito bianco), e facendo finta di niente per quelle più difficili e faticose. Eliminato quel determinato " peccato ", decade il senso di colpa.
Esistono comunque moltissime variabili, ma la cosa più semplice è pensare che la verità, ed il finale, rappresentino unica cosa: ma quale??
Stasera, o domani, prima di addormentarvi, provate ad immaginare che siano i vostri ultimi dieci minuti di vita, e liberate emozioni e fantasia : due parole ai vostri cari, due parole al vostro Dio.
Poi adagiatevi nella bara e mettetevi comodi: ascoltate il chiudersi del coperchio,  il martello che picchia sui chiodi, lo scricchiolio della carrucola, la terra che rimbalza sul cofano.
Buio, silenzio. Solo cuore e respiro .
L' ultimo minuto.

Preferisco pensare al passato, cioè come sarebbe il primo minuto, o al presente.
All'ultimo minuto non sappiamo se riusciremo ancora a pensare, meglio evitare notti insonie.
Sapete che durante la nostra vita media consumiamo o produciamo circa: 4.000 rotoli di carta igienica, 2.800 tonnellate di merda, mangiamo 800 kg di fagioli, produciamo gas che acceso ha una fiamma alta più di 15 mt.
Attenti dove vi trovate quando chiudete gli occhi.
Notte a tutti.

mister

E come pensi sia alimentato, caro Gerets, il fuoco eterno dell' inferno?
Prima i dannati vengono ingozzati di fagioli; e poi messi chiappe all' aria, disposti a nido d'ape come gli ugelli della caldaia.
Zolfo per i cerini poi non manca.
Nei turni di riposo si viene calati in grosse cloache, e con la cacca fino al collo si rimane immersi a ricordare il passato: il presente puzza, e il futuro non esiste.
Si può così pensare alle cagate fatte, motivo per cui si è perso il tram delle celesti praterie.
E verdi  tavoli dove i vecchi amici meritevoli giocano a carte, e bevono vinello offerto da cameriere mezzenude.

Non fate merda, create pupù.

mister

Anni fa, terminato il turno di lavoro, stavo camminando nel magazzino, lato ferrovia, quando dall' esterno  è giunto un fracasso bestiale.
Raggiunta la porticina laterale sono uscito, e a pochi metri da me una carcassa di automobile spuntava da sotto la motrice del treno. Ho subito pensato che fosse stata agganciata al passaggio a livello 100 metri a monte, ma chissà perchè pensavo fosse vuota.
Nel frattempo il macchinista, mani nei capelli, mi guardava dal finestrino, ed i passeggeri della prima carrozza  esortavano a chiamare soccorsi.
Solo allora ho visto spuntare dalle lamiere accartocciate un braccio, e la testa china di un uomo.
Non ci fu nulla da fare.
Successivamente venne fatta luce sulla vicenda: le sbarre erano alzate, e il semaforo spento.
Era il treno che aveva mancato  segnali rossi. In leggero anticipo avrebbe dovuto rallentare, ed eventualmente fermarsi a distanza di sicurezza delle barriere.
Crudele fatalità : a quel poveretto bastava arrivare in quel punto 5 secondi prima , o dopo ... al massimo prendeva un bello spavento. Uno stop, una coda, un semaforo verde, una fermata per comprare le sigarette... una serie d' intricate coincidenze che decidono il confine tra la vita e la morte.
Non è immaginabile quell' attimo di terrore, quando i pensieri vengono scossi da un bisonte di ferro che piomba addosso. Alle volte la sorte è ancora più crudele, e il panico di una motrice  in arrivo è prolungato per più secondi, se non minuti. Sei li,  lo sai, e non ci puoi far niente.
E quando l' altoparlante - gracchiando - annuncia che è questione di mesi?
Speri, combatti... ma il corpo si scarnifica , l' anima si contorce.

E poi il pessimista pensavo d'esserlo io!
Proviamo a guardare la questione da un punto di vista meno egoistico o un pò meno egocentrico: meno male che tutto passa!!! e che non siamo noi a deciderne i tempi. Che noia la staticità delle cose, l'assenza di fantasia e la prevedibilità, il trascorrere orizzontale dei nostri giorni...

mister

I lugubri pensieri possono anche essere scacciati, quasi fosse la strategia dell'occhio non vede, cuore non duole.
Le tattiche semplici spesso risultano le migliori, e complicarsi troppo l' esistenza può risultare dannoso: l'ansia fa male.
In fondo la trombata migliore è quando non pensi a niente, e segui solamente l' istinto.
Toccare ferro od i coglioni non si basa su nessun fondamento scientifico, eppure viene fatto da moltissime persone quando un particolare evento, una determinata frase, irrompono nel quotidiano.
Pensare che alcune mie parole possano davvero incidere sugli eventi evocherebbe i tempi del Giordano Bruno, mentre comprenderei meglio l' evocare un semplice fastidio.
Il suppostone ha stimolato le mie viscere, e se la faccio un poco nera non vogliatemi male: gli spunti offerti sono molteplici, e andare in questa direzione rappresenta scelta interpretativa.
Del resto le cronache giornalistiche dello spettacolo teatrale di Bagnolo ( di cui Paol è attore ) raccontano di un apprezzamento del pubblico anche per l' ottima caratterizzazione dei personaggi.
I temi dei post danno una traccia, e liberamente ognuno sceglie la propria accentatura.
L'indice di gradimento è poi altra cosa.

mister

Il mio commento precedente è stato scritto senza sapere dell' intervento del nostro pasticciere, ma per alcune sfumature può risultare attinente.
Mila è venuta a chiamarmi: la cena è pronta .
Tornerò.

mister

La cena è passata.

beppe

MAMMA MIA la befana vi ha portato sano pessimismo, ragazzi c'è da toccarsi gli zebedei leggendo i post del Mister.
Cercherò di far cambiare rotta ai commenti.... per esempio....  

IL BRISCOLONE NEL GIORNO DELL'EPIFANIA, ha bensato bene di sfoderare un asso dalla manica e ha presentato a tutta la comunità Sabbionese il NUOVO MARINU' che durante la S. Messa delle 10.30 presieduta dal Vrscovo, ha scattato a più non posso (sembra che il Vescovo alla comunione abbia detto al nostro Marinù "frena xchè con tutti i flesh ma fà mal hli occ".  Incredibile si insinuava negli anfratti della chiesa per scattare le foto più incredibili in pose mai viste.
Dimenticavo il socio NUOVO MARINU' è il PILE ...grandee, sembra che anche Padre Gaudenzio abbia inviato un telegramma di complimenti al Pile dicendo che finalmente ha utilizzato i talenti messi a disposizione  dal ns. grande capo (n.b. non il Geretz).
La cosa bella è che parecchio soci erano presenti all'evento e cosa ancora più strana dopo anni e anni e forse ancora anni è riapparso in suolo religioso Sabbionese il Mendy.  Il dubbio mi viene spontaneo..e se qualcuno avesse spifferato al Mendy che durante la Messa c'era all'opera il nuovo Marinù! Direte e allora... Ma non starà cercando d'ingaggiare il Marinù per l'ALBUM DI NOZZE !!!!! Che anche il socio Mendy stia maturando per ven zo dal broch?  Vi lascio con questo dubbio .

FORZA MENDY E BRAVO MARINU'

Mendy

In settimana non ce l'ho fatta a restare al passo con i post (in questo caso sup post) e devo dire che al sabato fatico a restare al passo con i commenti. Poco tempo per metabolizzare, elaborare e ...personalizzare. La solitudine dei gironi feriali sarebbe più produttiva ma mancano gli strumenti ... Proverò la connessione via cellulare dalla stanza d'albergo.

Mendy

Soldati

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie

G. Ungaretti

Precarietà ...anche noi siamo soldati, anche senza divisa.

principe

Ma cosa vorra' dirci il Mendy con questa frase poetica di UNGARETTI?
Tutti lo sanno le foglie in autunno cadono dagli alberi,se veniamo paragonati alle foglie di autunno vuol dire che cadiamo.
Ma cadiamo da dove o per cosa!!!!
Oppure si parla al single/lare.
Bela   BelaPaol un pacco del genere nel post non lo avevo mai letto,il suppostone x la febbre da cavallo non e' niente al confronto.
by by

Soldati: di Dio per chi crede, ma c'è libertà e se pecchi il perdono è possibile se ti penti; delle mogli, e se non riesci a far valere le tue ragioni, c'è sempre la porta aperta; del lavoro, ma di questi tempi è dura essere ribelli.
Il soldato l'ho fatto e pure per due lunghi anni e anche li al massimo c'era qualche giorno di rigore.
Più precari di noi....
Le foglie cadono non solo d'autunno, le più precarie quasi subito, le più ribelli resistono fino all'inverno.
C'è molto spazio disponibile.
Le belle mamme che frequentano l'oratorio, devono aver scatenato tutti gli ormoni rimasti della sua gioventù al nostro socio pile.
Non ha mai manifestato con noi una cosi vogliosa attitudine alla fotografia.
Ad essere fotografato sempre.
Volete dire che è ritornato ad essere quel .......... di un tempo nel suo territorio preferito.
Dopo tutto il proverbio è ben noto: donne e buoi dei paesi tuoi.
Ma lui è fortunato, ha sconfinato in altri paesi, ha sposato una moglie meravigliosa, ma si è accasato nel suo territorio.
E anticipando il futuro Presidente degli Stati Uniti, si è portato con sè: non solo la suocera,  ma anche il suocero.
Leggendo i commenti che ultimamente cadono come fiocca, noto che non solo io erro a scrivere ma c'è di peggio.
Ciao a tutti, è ora di andare a farmi impallinare dal Mister.

Beppe

...notizia ansa ultima ora

CONCORSO DEI PRESEPI 2008
Il concorso dei presepi ha visto quest’anno un incremento dei partecipanti.
La giuria era composta da: GAFFURI Matteo e ORINI Giulia di 10 anni;
ABBONDIO Sara di 9 anni; BRAZZOLI Sara di 8 anni; NICHETTI
Aurora 6 di anni.
Dopo una lunga e concitata seduta il verdetto è stato
il seguente:
1 classificato: GUERINI Antonio
2 classificato: DE VECCHI Marco
3 classificato: NICHETTI Luca
4 classificato: per il presepio più originale: “Gruppo del
Briscolone”.
5 classificato: per il maggior numero di presepi in casa: Renata FACCHI.
A tutti gli iscritti al concorso: PILONI Chiara; BRAMBINI Greta; MORBI
Claudia; PILONI Ivana; LONGARI Martina; BARONI Francesco; MARROCCO
Vincenzo verrà consegnato un premio in occasione della premiazione che si
terrà domenica 18 gennaio al termine dell’Eucaristia delle 10.30 in chiesa.

...eh! eh! 'originale', in che senso? ah ho capito: come quando, prima di accettare l'invito a conoscere una nuova lei,  chiedi "è bella?" e ti rispondono..."decisamente simpatica"...e nonostante l'ottimismo sai già che sarà una fenomenale 'inchiappettata'

Beppe

Ed eccoci pronti un'altra volta. Questa dev'essere la venticinquesima circa. Controllato i costumi, preparato il borsone, sbirciato velocemente il copione (non si sa mai, una dimenticanza...), stasera ci attende il palco di S. Maria. La vita un pò come una messa in scena per la quale non si possono però fare prove?!? O la va o la spacca.
Ps.:ma il 18 a ritirare il premio ci va il presidente o l'ideatore?

mister

D' accordo, pubblico nuovo: ma non è palloso come attore ripetere più volte lo stesso spettacolo?
Non fa per me.
Preferisco il cinema, con il montaggio; e i tagli se canni.
In bocca al lupo caro Paol ... ma non cominciate a insinuare sul mio presunto pessimismo. Da qui, alla bollatura di  portasfiga, il passo è breve.
Tuttavia...
Stamattina dovevo giocare a tennis con Umbe, ma abbiamo disdetto causa un suo lutto in famiglia. No comment.
Stasera, tornando a casa, ho notato paramenti da lutto a Zappello: è morta la signora che per diversi anni è stata vicina di casa, abitando sotto di me.
Da qualche tempo si era trasferita un isolato più in la:  sono appena tornato dalla visita alla salma. Per la miseria, solo pochi giorni fa ero andato a trovarla in ospedale, dove si trova pure ricoverato mio papà.
Fortuna domani esce.
A mia discolpa posso dire che la condizione di vecchiaia  è come quella dei soldati in guerra; e si potrebbe benissimo cambiare il titolo alla poesia di Ungaretti ( per esempio " anziani " ), senza che il senso venga stravolto.
Buono Gerets, il tuo è solo un autunno appena iniziato...
E ti vogliamo in perfetta forma per ritirare il premio presepe. Va bè, non siamo al primo posto: tuttavia tirava quell' aria.
Bisognava mettere i puffi!
E poi arrivava la giuria di terziarie.
Per il momento siamo  simpatici. Per essere belli dobbiamo dare l' appalto presepe al nostro Principe. A proposito: è l' unico che ancora non ha lanciato post. Lui non fa pacchi: solo confezioni regalo.
Non vedo l' ora di scartarlo.

Mendy

Mi sventro al solo pensiero di sentire nominare il "Gruppo del Briscolone" dal parroco alla messa delle 10.30 ....

Proposta: mister ci infiliamo in fondo alla Chiesa con videocamera per poi pubblicare su youtube??

Se accetti carico le batterie ....

Ciao salamandre!

mister

La prossima prenotazione del new post dovrebbe essere quella del Mendy . Ricordate come gli scappava nel periodo di capodanno?
I soci fremono, e gli appassionati di gossip sono in quella fase dell' eccitazione che precede l' orgasmo.
Basta solo il Pile che scatta foto in chiesa, e la contemporanea presenza dell ingegnere , e subito partono ilazioni: il nostro tesoriere si allena col vescovo in prospettiva di un incarico più importante. Calendario delle mammine dell' oratorio?
Appalto unico per il nostro calendario-book del ventennale?
Oppure??
Tuttavia il Mendy ancora non mi ha chiesto lumi sull' efficienza della mia vecchia telecamera.
Ma non significa niente: magari vuole ingaggiare un regista tradizionale munito di tecnologia avanzata. A me lascerebbe il filmino B, quello " simpatico e originale "
Penso che il Pile capisca di fotografia poco più di una mazza, ma con in mano un aparecchio di ultima generazione potrebbe assemblare benissimo un reportage  di appoggio a quello professionale.
Non me ne voglia il nostro socio, ma dobbiamo avere rispetto per la stirpe dei Marinoni.
La scelta di un matrimonio nel ventennale sarebbe cacio sui maccheroni, o meglio , figas sui spaghetti.
E poi siamo ancora tutti vivi : più passano gli anni ... e meno  certezze.
E' pure una legislatura in cui abbiamo il Gerets come presidente, ed è nota l' amicizia che lega i due soggetti.
Certo, dopo che il nonno ha unito alla parola   " moglie, " l' aggettivo " meravigliosa ", sarebbe da condannare all' eresia, e bruciato sul rogo come il Giordano Bruno. Che la moglie fosse quella di un altro peggiora la situazione:   la leccata aggrava il reato.
Nulla di personale contro la suddetta signora: è proprio il concetto di moglie che non può essere unito a siffatti aggettivi.
Perchè il Mendy allora dovrebbe sposarsi?
Secondo me solamente per il gusto di consegnare le bomboniere agli amici, o sentirsi gridare bacio bacio.
Si sposa per far felici i soci del Briscolone.
Maggio o Settembre ?
Il 5 novembre sarebbe eccezionale !

Mendy

La mia presenza alla messa dei Sabbioni è giustificata solo dal fatto di voler ammirare da vicino il mito del TIGIO dopo anni di assenza....
Per il resto tutti tranquilli:

1- il NEW POST arriverà a breve, meglio lasciar maturare il suppostone ancora un pò;

2- nessuna intenzione, se e quando ce ne sarà bisogno, di puntare sulla regia tradizionale per tarpare le ali allo stile innovativo del Mister per IL FILMINO A;

3- temo di dovervi deludere per le nozze nel momento del ventennale BC;

4- una delle ragioni principali per cui mi potrei sposare, oltre a quelle elencate dal Mister, è anche fare un sano addio al celibato in camper (possibilmente senza defezioni) ...iniziate ad organizzare una volta fatto è lì nel cassetto...

5- sarà un obiettivo depistare teresa moretti; un conto depistare il Curbà (vero Pile?), ma con la teresa sarà lavoro ben più difficile.

Vi saluto, vado a messa all'ospedale.

principe

Mendy non ti preoccupare la gita in camper x il tuo addio al celibato la organizzo io!!!
Meta da destinarsi,presenza del mister certa(non puo'mancare assolutamente visto che fino adesso si e' sempre tirato indietro in queste cose causa vomitino.)
Aperitivo da BIGIO (S.Pellegrino),pranzo da DENTELLA x prendere gli ulimi accordi x il pranzo di NOZZE (perche'il pranzo di NOZZE si fa da dentella,vero MENDY).
E poi via verso nuove mete con il nostro camper!!
almeno 3/4 giorni,dopo essere passati dalle montagne andremo al mare,se poi ti sposi in una stagione che si puo' fare il bagno,bagai purte i custem che pocem le ciape na lacqua.
Cosi il nostro prode marinaio potra' sfoggiare la sua Ancora tatuata

Mendy

Se il Mister deve vomitare sul camper c'è anche il cesso ... se si muove il Principe siamo tutti tranquilli perchè "per an èto da fesa cumprem mìa tota la àca!!!"

Comunque il 2009 sarà l'anno della svolta professionale (imminente), per gli anni a venire si vedrà ..

Mendy

Oggi sono andato a messa all'ospedale.

Due incontri significativi:
- prima della messa il Mister che andava a prelevare Papà Ivan per riportarlo al suo focolare domestico
- dopo la messa teresa moretti in macchina, forse ha saputo di un matrimonio in zona S.Michele

Ingredienti per una domenica speciale.

mister

Sono testimone oculare dell' effettiva presenza del socio Mendy ( e compagna ) alla messa ore 11 del ospedale.
L' ingegnere smentisce l' ipotesi matrimonio, ma per un depistaggio morettiano sarebbe utile presenziare a cerimonie sabbionesi. Cose serie, e non fare l' imbecille ( e imbecilli ) filmando il Gerets mentre ritira il premio presepe. Per passare di grado, e fare gli eretici, si potrebbe montare il presepe sulla piazza durante la funzione, e sottoporre il maiale nella stalla a tutta la comunità.
Ma forse è meglio non esporci troppo, e rimanere nella nomea di "gruppo di amici originali".
Alcuni di noi tengono famiglia in parrocchia.
Quattro foto di marinoni Pile potrebbero bastare.

Per l' eventuale addio al celibato del Mendy posso sacrificarmi al viaggio in camper, a patto che l' organizzazione Principe procuri un mezzo tecnologicamente avanzato: stabile in curva, sospensioni morbide, cesso insonorizzato.
Bene il programma Dentella - mare - monti; e naturalmente, per quanto sia attrattiva l' ancora del Gerets, non potrà mancare l' infilatura di deca euri in mutandine di lappiste dance.
Facciamo montare il palo nel camper?

paolo

Per quanto riguarda il palo...la dolce compagna del succitato potrebbe fornire preziosi dettagli.
Per quanto riguarda l'organizzazione della gita-camper affidata al principe...s.Zaccheo aiutaci tu!
Mister, il parroco stamane alla funzione parrocchiale ha espressamente richiesto la presenza del "costruttore" al momento del ritiro del premio. Altri filmeranno. Faccio comunque presente che il "Gruppo amici del Briscolone" è finito negli archivi parrocchiali.
Dai Geres che forse al smola.
Buona digestione a tutti.

mister

Dolce compagna del succitato, ma il rapporto con il briscolone temo sia di altra natura. Per non essere scurrili, il palo desidera picchiarcelo in testa? Non pare sprizzi entusiasmo dalla nostra esistenza.
Non tutti siamo lecchini come il Gerets.
Per quanto concerne il presepe, è stato iscritto a nome Briscolone, quindi il più titolato per il ritiro del premio è il Presidente. E' nella logica del gruppo: la mia presenza darebbe un senso maggiormente individuale.

Dopo aver rotto i maroni al Principe per la connessione casalinga, possiamo affermare che la sua maggiore presenza sul blog è linfa: per cui il gruppo di pressione dovrebbe ora spostarsi al  Pile, nell' auspicio di una attivazione in loco. Pure il socio Bep pare rinato, e speriamo non sia un fuoco di paglia.
Il suo tentativo di depistare il tema specifico del post pare essere andato a buon fine: il presunto matrimonio Mendy, e il presepe, hanno distolto l' attenzione dei soci, ma invito a ritornare sui giusti binari.
Interrompo: vado alla finestra a vedere il passaggio del funerale.

P.S. caro Mendy, se la svolta professionale è stabilirti definitivamente in Cina, ricordati che fino li il Ciao non gliela fa...

Ho già la valigia pronta, buona l'idea del Principe per il camper.
Non preoccuparti Mister, il nostro socio conosce bene la materia quando si tratta di cose morbide e molleggiate.
E' questioni di giorni e poi anche il socio Pile sarà definitivamente dei nostri, (cioè del blog).
Lui non ha problemi di chiavette, (materia che sarebbe ben gestire): ma tempo per connettersi (toppe mamme da gestire in poco tempo), in questo caso ha solo qualche piccola difficoltà.
Comunque vada c'è sempre i nostro mago che potrà risolvere il tutto.  

Noto con dispiacere che, più nessuno ha voglia di impegnasi ha fare qualche commento al post di Bèla Paol.
Siete già tutti spompati dopo cosi pochi giorni di lavoro.
Ricordatevi che agosto è lontano.
Ma novembre, il nostro anniversario è vicino: pochi mesi ci separano per preparare tutto il materiale necessario par i festeggiamenti.
Non leggo nessuna risposta da parte del Mendy, dopo richiesta del Principe per una sua disponibilità per un primo sabato sera libero.
Buona notte a tutti.

mister

Se lanciamo per aria una monetina per fare " testa o croce " dieci volte, è molto difficile che esca dieci volte la stessa faccia. Nell' ignoto del dopo morte tenderei ad escludere le ipotesi più fantasiose.
Tra le probabili non possiamo scartare la possibilità del " nulla ".
Che sia un ipotesi deludente è chiaro ... ma non è che possiamo cambiare il finale del film se non è di gradimento.
Se accettiamo il fatto che un animale dotato di particolari caratteristiche ( come può essere un cane)  sia privo di anima, e la vita terrena rappresenti il tutto , potrebbe benissimo essere così anche per noi.
Non è detto che sia un male: e se l' aldilà fosse un posto dove si lavora tutto il giorno, senza nemmeno la possibilità di passare qualche ora a scrivere sul blog?
O se fosse un luogo contemplativo dove ci si annoia a morte?
Od un posto dove si discute e dibatte giorno e notte su temi simil suppostoni di Bèla Paol ?
E se non ci fossero le carte da gioco?
E se davvero esiste l' inferno e tocca stare arrosto tutto il dì?
Avete provato a mettere una mano sopra la fiamma di una candela?
Un male boia.

mister

Sul lavoro il tempo sembra non passare mai...
a casa pare voli.

mister

Trattasi di argomento aperto, con molteplici possibilità di spunto: ma spesso il tema specifico del post viene superato dagli eventi, o da tanti " link " che inseguendosi portano da tutt' altra parte.
I buoni postatori non si preoccupano troppo dei commenti degli altri, ma sanno caricare di loro .
Paol ha caricato, ha fatto il suo gioco... ma è come quando giochiamo a carte: non sempre, vuoi per motivi tecnici, vuoi per il gusto, vuoi per chi al gà sogn, o l'è cioc, le giocate sopra la carta di un altro hanno un senso logico o definito, o ne seguano la stessa strategia.
Tuttavia, quando vedi delle mosse di grosso calibro, è sempre emozionante, adrenalinico: un bell' asso che scende in tavolo è bello da vedere, anche se ti accorgi che in quel momento non hai carte per seguirlo, o contrastarlo ... o ti senti un pò spiazzato, e non sapendo cosa fare, vai liscio.
E a volte, inaspettatamente, sono le briscolette , o i fanti, a creare turbini di gioco.

mister

Narrare di taluni argomenti non è per me sintomo di coraggio, ma semplice esorcismo.
Di fronte alla prospettiva di morte mi cacherei sotto, e sarei pervaso da terribili impulsi di ansia: spero solo di crepare in modo secco, senza trascinare corpo e mente in  battaglie contro quelle malattie che ti fanno marcire.

Tutti sarebbero contenti di schiantare un un attimo e senza quasi accorgersi di casa stia accedendo.
Ma purtroppo la vita riserva sempre molte sorprese. Se guardiamo la vera realtà, tutti vorremmo arrivare ad una età molto avanzata, ma la vecchiaia è sintomo di malattie sempre pronte ad aggredire il più debole.
E la medicina che oggi a volte fa miracoli, per molti è una condanna a soffrire.
Cosa troveremo nell'aldilà nessuno lo sa, meglio sempre pensare al meglio poi si vedra nella provvidenza.
Ragazzi c'è tempo per pensare a questo, meglio affrontare i problemi una alla volta quando compaiono.

mister

Nelle omelie dei funerali di giovani vite, pure i preti faticano a trovare parole incisive da dedicare a genitori, parenti, e amici delle vittime.
Ci si appella alla fede.

Per quanto Hollywoodyana, è carina la scena del film "Forrest Gump": il reduce del Vietnam, amputato delle gambe, è arrampicato sull' albero maestro della nave, e nel mare in tempesta urla la sua rabbia verso Dio.
Ma troverà la pace.

Anche il calendario della nostra vita potrebbe essere riassunto come in un film : servono molti tagli, un montaggio adeguato, la definizione di una linea... possibilmente un senso, un idea, un messaggio... magari un punto centrale di sviluppo.
Oppure, come elemento narrativo, potrebbe essere il gruppo Briscolone, e da qui partono storie incrociate dei nostri personaggi, sia nell' insieme, sia nello specifico.
Più puntate, come un telefilm.
Prima puntata, prima scena: il Gerets guarda dal vetro di una sala di ospedale, reparto maternità, un infermiera che gli mostra il nipotino appena nato...
" Nonno Gerets "... abbiamo già il titolo!

Anziché chiamarsi il medico in famiglia, lo vorresti intitolare gruppo briscolone?
La mia parte è già pronta.
Nonno Gerets.
Abbiamo anche un vero attore: Bèla Paol, con tanta esperienza alle spalle.
Sta già allestendo una nuova rappresentazione che verrà presentata all'incirca il 23 maggio all'oratorio dei sabbiù, in coincidenza dell'anniversario dei 2000 anni della morte di S. Paolo.

mister

Vista l' esperienza di Paol nel teatro, e la mia nel cinema (?!), saremo gli esaminatori del provino del Gerets.
Un conto è venire ripresi casualmente  dalla telecamera, un conto è recitare qualcosa.
Proveremo la scena del reparto maternità: entrata titubante nella sala, avvicinamento al vetro, emozione, commozione, soddisfazione, commiato.
Allenarsi please.

mister

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