Briscolone Club

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pasi

Motivazioni e finalità di questa pagina personale sono espresse nel commento 25 del post precedente. Ricordo che non siete chiamati a partecipare. Nè eventualmente leggere.

Introduzione:
Pipèto ( una p sola...) è il nome del mio vecchio orsetto di pezza, fedele compagno per molti anni.
Ero già grandicello quando lo abbandonai definitivamente: ricordo il letto matrimoniale nel quale dormivo con mio fratello e i due fratellini orsetti. Quello di Lorenzo si chiamava Pepito...
Il suo era più piccolo e compatto, di color grigio e bianco: il mio era simile a quello di Mister Bean, marrone e con le cuciture malandate. E con i classici occhietti e nasino di latta.
Il tempo non ha scalfitto il ricordo.

pasi

Caro Pipèto
mi chiedo se quel giorno rappresentò emblema ( forse in parte?) di ciò che sarebbe stato l' evolversi della mio cammino. Scuole medie, giorni antecedenti l' ultimo giorno di Carnevale: la professoressa d' Italiano desiderava festeggiare con un piccolo rinfresco, e ne discutemmo in classe. La sua idea era di fare una colletta, e con i soldi raccolti acquistare bibite e pasticcini. Tutti i ragazzi maschi furono d' accordo, mentre le femmine, fatto comunella, rilanciarono: l' idea si basava di mettere in comune torte e biscotti che ognuno avrebbe portato da casa, magari cucinati arigianalmente.
Ed io?
Rilanciai ulteriormente: ogni singolo individuo si sarebbe incaricato di portare ciò che desiderava, poi avrebbe mangiato quello senza dividere in comunione.
Rimasi dannatamente isolato: nessuno sposò la proposta.
Ma non cedetti: feci presente all' insegnante che nel primo caso ci sarebbe stato l' assalto al cabarè di pastarelle, ed i più deboli sarebbero stati danneggiati dai furbetti. Già mi vedevo alle prese con l' ultimo dolcetto rimasto, il classico biscotto zuccherato son sopra la ciliegetta di un rosso tanto intenso quanto improbabile. E gli altri con la bocca piena di bignè e cannoncini.
Ebbi garanzie sul corretto svolgersi delle operazioni, ma ero diffidente.
E neppure era mia intenzione allearmi con le femmine.
La classe non trovò accordo, per cui il giorno della ricorrenza ci trovammo spaccati in tre gruppi: sulla cattedra i maschi con l' insegnante, nei banchi laterali le fanciulle, ed io al mio posto in ultima fila. Estrassi dallo zaino una  fetta di torta avvolta in un tovagliolo di carta e iniziai a mangiarla in silenzio.
Ovviamente più animata l' atmosfera delle altre parrocchie.
Mentre il gruppo femminile mostrava totale indifferenza nei miei confronti, dal gruppo maschile vedevo partire qualche sorrisetto e sguardo, più che altro di compatimento. Ne ebbi la conferma quando uno di loro - il più diretto- si avvicinò, e con tono sprezzante mi disse:" E tu che fai solo... vai là in mezzo alle femmine! " E se ne andò  ridendo.
Nemmeno trovai la forza di obiettare che la mia scelta era differente dalla loro.
Ribollivo di pensieri: mi chiedevo se fosse giusto il mio operato. E non capivo se era più rafforzante crogiolarmi nell' orgoglio della mia decisione rispetto al traballare emotivo per il    senso d' isolamento e solitudine.
Poi venne la Prof, mi prese quasi di peso e mi portò alla cattedra.
E mi offrirono un bignè.

pasi

Caro Pipèto
a Pasqua c'è stata una bella riunione famigliare in quel di Gallarate: più generazioni a confronto.
Il nipote ventenne ha portato pure a far conoscere la sua nuova ragazza - giovane e carina- e quando si è presentata mi ha dato timidamente la mano. Presenti altre nipoti con relativi fidanzatini: be', in quel contesto mi sono sentito un poco "stantito".
Vero che erano presenti pure i nonni e i genitori... ma non ho ancora la consapevolezza di rappresentare uno zio  adulto. Fino a poco tempo fa mi consolavo a giocare con il nipote più piccolo, ma ora che ha tredici anni è più preso dai vestiti di marca, dal telefonino, e dalle ragazzine che cambia ogni mese: mazza come cucca!
Comunque quattro calci al pallone li abbiamo dati.
I ragazzi nel pomeriggio hanno coinvolto le zie, e si sono messi sul tavolo a sfidarsi allegramente a "Pictionary" ( gioco in scatola): fortuna che stavano trasmettendo la Parigi - Roubex, quindi sono riuscito a svicolare.
Accanto a me sul divano il cognato, di pochi anni più longevo ; quando si è appisolato la figlia lo ha teneramente coperto con un plaid: in quel catartico momento la consapevolezza della perduta giovinezza mi ha preso ancor di più.
A volte sembro non rendermene conto. Stasera la moglie stava conversando con una ragazza che lavora al bar dell' ipercoop: ha quasi 25 anni , separata, un figlio piccolo, convive con un altro uomo... e ha detto che suo padre ha 46 anni. Solo uno in più di me!
Stessa cosa con la pizzaiola della Girandola: ci conosciamo da tempo, scambiamo battute... ed il mese scorso mi ha detto che suo papà è mio coetaneo!  
Insomma, un attimo prima sei li a sgallettare, ed un momento dopo ti accorgi che quella ragazza porebbe essere tua figlia. Per un attimo sono rimasto interdetto: lei si è accorta e mi ha preso un poco in giro. Che figura.

Ancora c' è qualcosa che non afferro, che mi sfugge...
sarà perchè sono qui a scrivere a te che sei un orsetto di pezza??

pasi

" Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte da monti, tutto a seni e golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a restringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un ampia costiera dall' altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all' occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l' acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni..."

Mamma mia caro Pipèto, il Manzoni, che forza!
Certo non lo vedrei bene a mandar messaggini telefonici alla moglie!
Chissà che struttura di periodo per comunicare di buttare la pasta.
" In quell' olla di cromato acciaio, colma di acqua quasi a ribollir, tanto a fare lieve schiuma, ove cristalli di bianco sale roteando a vortice risalgon ..."
E se dovesse scrivere e - mail?
O la pagina del televideo?
L' articolo di cronaca di un giornale locale?
Ke ne dici?
Tvtb! A dom. ciau!

pasi

Caro Pipèto
fortuna non sono meteopatico.
Tuttavia preferirei strade asciutte: scavi recenti le hanno ridotte a groviera, e i rappezzamenti sono stati eseguiti in malo modo.
Vogliono costringere ad acquistare suv ?
Prima o poi in motorino cappotterò. O verrò investito: sono poco considerato dalle autombili, quasi infastidite dalla presenza.
Arrivano sparate agli stop e si fermano all' ultimo istante, spaventandomi assai. D' accordo il mio diritto alla precedenza, ma quando arrivano così minacciose dubito intendano rispettarlo. Ma mi vedono?
Irritanti pure quando in attesa attesa di svoltare al semaforo partono prima che sia sfilato definitivamente, piegando il muso verso la mia direzione. E' necessario farmi pelo e contropelo?
Ne mando parecchi a fan' culo.
O forse sarò io ad investire pedoni: le pecore sono più ordinate. All' ospedale esistono più strisce pedonali e il sottopassaggio stradale, eppure gli umani attraversano da tutte le parti facendo slalom: ma si spaccano il culo a fare 5 metri in più? A volte passano distratti conversando al telefono, o leggendo esami appena ritirati. Sconcertante quando vedi genitori con bambini piccoli a compiere questi azzardi: ma perchè non insegnano loro a passare sulle zebre??
Lo faccio io con Mila non capisco perchè non lo facciano loro.
Ma la cagnolina non capisce un tubo: vuole attraversare dove vuole e manco guarda se passano veicoli. Devo lavorare molto di guinzaglio. Speriamo non si spezzi nei momenti cruciali.
Settimana scorsa qui a Zappello hanno stirato il suo spasimante: i padroni lasciavano aperto il cancello del cortiletto, così lui vagava spesso per il paese. Molti si lamentavano: spesso intralciava la circolazione, e seminava cacche ovunque. Indugiava pure dinnanzi a casa mia, dove attraverso le sbarre faceva la corte alla Mila quando scendeva a prendere aria.
A volte era seccante trovarselo piazzato e irremovibile in mezzo alla strada quando dovevo uscire in macchina: ma non gli faccio una colpa. Irresponsabili i padroni: pure la mia bestiolina è scappata un paio di volte, ma si tratta di episodi. In quel caso rappresentava costante.
Avranno pianto  i propietari quando è morto?
Nonostante le seccature date, a me è dispiaciuto apprendere la notizia.
D' accordo, ho spalato più volte la sua cacca.
Ma pure ho raccolto cicche e invoulcri  di sigarette, cartacce, confezioni di merendine... possibile che si debba seminare così il marciapiede?
Ed i cani non fumano. Nemmeno vanno al vicino spaccio alimentare a comprare la merenda.

Mamma mia che scrosci di pioggia!
Domani andrò al lavoro in canoa.
Ma con un pò di pazienza tra un paio di mesi ci faranno vedere alla televisione le zolle di terra spaccate dalla siccità. Adesso le telecamere saranno piazzate sul Po a sperare l' esondazione: vuoi mettere lo share amplificato dei telegiornali? E l' intervista in diretta al poveretto che ha 2 metri di acqua in tinello?

pasi

Va be' caro Pipèto, per qualche giorno non inaffierò il basilico appena piantumato nell' aiuola...
Se almeno non ci fosse vento forse il telo apposto sulla macchina riuscirebbe a far lavorare meno le guarnizioni: ma temo sia  volato via.
Anche il motorino soffre all' aperto.
Accontentiamoci di un tetto sopra la testa e i piedi all' asciutto.
Sono pure saltati gli allenamenti di tennis.
Tra una ventina di giorni inizierà il campionato a squadre, e vorrei presentarmi in forma migliore rispetto lo scorso anno: 4 sconfitte individuali e una vittoria. A tavolino! Non si è presentata la compagine avversaria.
E' per questo che non siamo retrocessi.
Avendo messo in discussione strategia e tecnica del mio gioco sono ancora con i lavori in corso, e questo depone a sfavore. Sarà il caso di tornare ad una metodologia di trincea almeno per questo periodo? O meglio rischiare e divertirmi con assalti alla baionetta? Meglio un gioco che piace, o meglio un gioco che conviene?
Quante volte siamo chiamati ad aver pazienza, a tenere duro, a fare piccoli passi, a stringere i denti... situazioni che a lungo andare porteranno probabilmente benefici.
All' inizio della partita si è più freschi, motivati, vogliosi di fare bene... ma poco alla volta la spinta iniziale decellera e ci si trova a fronteggiare situazioni differenti, più complicate. Possono succedere strane cose: magari ti porti a casa il primo set 6 a 0 e sei in vantaggio nel secondo. Ma l' avversario reagisce, cambia tattica... e sulle ali dell' entusiasmo trova energie fisiche e mentali inaspettate. E' questo il momento clou. Se molli, vai a fondo.
L'atteggiamento personale sul campo è spesso sintomo di ciò che sei nella vita di tutti i giorni.
C'e' gente che quando perde da la colpa a tutto, meno che a sè stessa: vento, palline sgonfie, campo secco, corde troppo tese, scarpe scivolose, arbitro, spettatori, cane che transitava...
Ci sono quelli che si esaltano quando fanno un bel punto e saraccano di brutto quando sbagliano.
Ci sono quelli che non sono mai soddisfatti del loro gioco anche se ti stanno massacrando, e quelli che entrano in campo alabardati con borsoni accessori fasce polsini che paiono Nadal, ma dopo due dritti ti accorgi che sono pippe mostruose. Ci sono quelli che fanno i simpaticoni con battute e chiacchericcio, ma quando la partita si mette male diventano serpi; e
quelli che ti stringono la mano e ti fanno i complimenti e appena vai negli spogliatoi si mettono a parlare male di te alle spalle perchè hai un gioco di merda o rubi le palline. Ci sono quelli che giocano tutti storti e sghembi ma si divertono un sacco, quelli che giocano meglio ma sono sempre incazzati e non si capisce bene perchè stiano li. Ci sono quelli che avanzano sempre in direzione della rete di mezzo e quelli che indietreggiano verso quella di recinzione, quelli che tirano forte ma senza controllo e quelli che colpiscono timorosi per la paura di sbagliare. Ci sono quelli fortissimi ma solo a parole e quelli che stanno zitti e fanno brillantemente parlare i colpi, quelli che li vedi entrare in campo e capisci che sono insicuri e quelli che sembrano accedere al salotto della propria casa. Ci sono quelli attenti ai particolari e quelli che nemmeno conoscono le caratteristiche della propria racchetta, quelli che colgono le differenze delle marche delle palline nel colpirle e quelli che non distinguerebbero dai sassi; ci sono quelli che ti chiamano out ogni colpo vicino alla riga e quelli che la chiamano fuori solo se ne sono certi, quelli che cercano d' imbrogliarti volontariamente nel punteggio e quelli che lo sbagliano  perchè sono sempre distratti.
Ci sono quelli che subiscono senza fiatare le angherie dell' avversario e quelli che creano polemica solo per innervosirti, ci sono quelli che sembrano morti ed invece all' abbisogna resuscitano meglio di Lazzaro ; ci sono quelli che senza un allenatore che li guidi non saprebbero che pesci pigliare,  quelli che privi di un pubblico che li applauda non riuscirebbero a motivarsi,  ci sono quelli che se li fischi si deprimono e quelli che invece si esaltano all' osteggio, ci sono quelli che mollano appena vanno sotto nel punteggio e quelli che combattono speranzosi fino all' ultima pallina.
Si potrebbe andare avanti all' infinito.  

pasi

Ragionier Fantozzi, batti!
Ma come Filini, mi dà del tu?
No, è congiuntivo: batti, batti lei!

Caro Pipèto
il mio servizio (tennis, non posate...) è poco incisivo, e consapevole di questo difetto ho cercato spesso di allenarlo, magari fermandomi mezz' ora in più dopo l' allenamento.
Fosse così semplice...
Succede anche ai professionisti: alcune lacune vengono mantenute per tutta la carriera, nonostante grande lavoro e attenzione per migliorarle.
Questione di talento e doti innate: se queste si sposano ad un ottimo fisico e grande testa allora si ha il campionissimo. Semplice campione se hai un settore lacunoso.
Panatta aveva splendidi colpi e movenze, ma amava pure la bella vita: è stato l' unico giocatore capace di battere Borg sulla terra rossa di Parigi, ma poteva perdere due giorni dopo da perfetti sconosciuti. Barazzutti era un grande agonista e lavoratore, ma possedeva colpi limitati: vinceva sempre con avversari inferiori, faceva massacranti  maratone con atleti del suo livello, perdeva sempre dai più forti.
Una volta arrivò in semifinale al Roland Garros, e dovendo incontrare il campione svedese telefonò ad Adriano affinchè potesse suggerirgli strategie adeguate. Ed il romano conscio dei limiti tecnici dell' interlocutore rispose:" A Corrà, lassa perde... "
Risultato?  6-0 6-1 6-0 per Borg!
E che dire di Gerulaitis? Buon giocatore, sempre nei primi dieci al mondo, ma contro Bjorn ha perso diciassette volte su diciassette! Almeno era simpatico. Quando la sua bestia nera si è ritirato ha detto: " quel vigliacco, piuttosto di darmi la rivincita è scappato!
Del resto Borg ha mangiato solo pane e tennis per diversi anni, ed il suo gioco era basato su grandi doti atletiche e concentrazione ferrea: il suo scopo era quello di buttare la pallina oltre la rete una volta in più dell' avversario, utilizzando grandi colpi arrotati di cui era il percursore.
A ventisei anni è scoppiato, per cui ha lasciato il tennis (giovanissimo!) . Nella vita privata successiva ha sbroccato completamente: si è pure sposato con non più florida ( ma lo è mai stata?) Loredana Bertè!  Di suo marito diceva che era un aspirapolvere ... e non perchè fosse dedito alle pulizie di casa!
Si è pure mangiato fuori tutto il capitale economico guadagnato: tra premi e contratti pubblicitari non era poco. Pochi anni fa si è ridotto a mettere all' asta le racchette con le quali aveva vinto Wimbledon. Fortunatamente, su consiglio di Mac Enroe, ha desistito.
Quante sfide memorabili all' epoca! L' Americano, genio e sregolatezza, era fortemente motivato a togliere lo scettro di numero uno all' avversario, e questo stimolo emotivo-nervoso gli dava risorse per allenarsi maggiormente rispetto un indole meno vogliosa di applicarsi.
Dopo il ritiro di Borg, Jhon ha vinto di meno rispetto a quello che era lecito aspettarsi.
Adesso è commentatore televisivo, ed è ancora pungente come quando era in campo.
Quante discussioni con gli arbitri!
Si faceva perdonare con volee fantastiche.
Come posso fare il Mac Enroe con un servizio scoreggia e colpi al volo  acchiappafarfalle?

pasi

Caro Pipèto
sul " Tennis Italiano", la rivista, compaiono spesso foto di simpatici vecchietti con racchetta in mano, e magari un trofeo appena vinto: mica all' oratorio... autentici campionati nazionali o mondiali per le categorie... Over.
Come per gli under 12, 14, 16, 18, esistono gare dedicate esclusivamente a chi ha superato una certa età: oltre 35 anni, 40, 45 , 50 , 55 e così via. Esistono tornei dedicati  a coloro che hanno oltrepassato i novanta anni!
Be', i tabelloni sono ristretti: magari s' iscrivono 7 - 8 partecipanti... a volte si vince a tavolino per avvenuto decesso in campo dell' avversario... comunque , a parte le battute, trattasi di fatto documentato e reale.
Una volta andato in pensione, cercherò di scalare le varie categorie mondiali; fino ai 60 conta ancora discretamente la tecnica: oltre, la fanno da padrone coloro che mantengono una buona velocità di gambe e resistenza fisica.
Studiando la fisionomia dei numeri uno novantenni, noto che hanno le mie caratteristiche: secchi con gambette nodose. E nessuno con trascorsi professionistici.
Sicuramente potrei far valere la consistenza del mio dritto e regolarità del rovescio tagliato.
Numero uno mondiale nella classifica mondiale over 90! Le motivazioni aiutano a vivere meglio.
Se poi trascorrerò i pomeriggi da pensionato ad osservare i muratori al cantiere o gli operai ad asfaltar strade è un altra storia...

pasi

Caro Pipèto
Magari tra un paio di anni sarò reso invalido dall' influenza del merluzzo norvegese. Addio sogni di gloria tennistici.
E' già, dopo le mucche, i polli, i maiali, potrebbe capitare la febbre ai pesci nordici.
Con relativo fallimento di Capitan Findus.
Fossi in lui venderei la barca e comprerei azioni delle multinazionali farmaceutiche.
Non quelle che fanno ricerca sulle malattie rare dove si spende un sacco e si guadagna poco.
Meglio puntare sugli antidiarreici:  sintomi evacuativi da influenza e da pasti Mc Donald dovrebbero garantire buoni introiti per il futuro.
Ma metti la sfiga: io davvero stroncato da febbre animale e qualche idiota a scrivere sui blog che si tratta solo di inutili allarmismi speculativi!
Da piccolo ho avuto davvero la febbre da gatto: non perchè l' abbia mangiato. Semplicemente perchè ero curioso di vedere cosa succedeva ad infilargli un dito nel culo.
Evidentemente non mi sono ben lavato le mani.
Le mamme lo raccomandano sempre.

Certo anche il nostro amico rosa non se la passa molto bene: una volta viveva all' aperto, e con l' uomo viveva in armonico ecosistema. Ora dimorano solo in allevamento, e per questo impasticcati di medicinali. E sono pure causa delle difficoltà di smaltimento di liquami e carni meno nobili. Un tempo si riutilizzava tutto.
Con questa storia della febbre diverranno ancora meno apprezzati da gestire.
Quando passa un camion di suini tutti a fare " bè, che schifo ", poi quando ti portano fette di culatello si fa meno gli schizzinosi.
Voi orsi non avete di questi problemi: vi rendono pure simpatici facendo vedere i cuccioletti allo zoo o producendo un sacco di animaletti di peluche.
E mentre quando noi vogliamo disprezzare una donna gli diamo della puttana, loro, a noi uomini, ci danno del porco! Ed hai mai sentito bestemmiare con un " orso Dio" ??
Figurati che settimana scorsa ho letto un incredibile annuncio su di un giornale locale: si cercavano firmatari per una petizione contro la procedura di estrarre la bile dagli orsi cinesi.
Pare  venga utilizzata per scopi curativi.
D' accordo, scopo nobile... ma con tutto quello che succede al mondo guarda dove si va a parare.
E figurati che gli frega al governo Cinese di vedere la mia firma su di un foglio!
Se ne sbattono per quelle della pena di morte vergate da più autorevoli mani.
Chissà che fine ha fatto quello che voleva bloccare il carrammato in piazza.
Che facciamo, smettiamo d' importare prodotti cinesi?
Certo che è dura: si fatica a non litigare con la moglie, figuriamoci con il resto del mondo.
Cazzarola, litigo pure con mè stesso!
Sono pesante da sopportare...

pasi

Caro Pipèto
te ne stai sempre zitto...
a volte penso che non parli perchè sei tonto...
ma rimane sempre un ragionevole dubbio.
Io parlo molto... e che sia tonto puoi avere la certezza!
Sovraesposizione mediatica.
Sarebbe il caso di avanzare verso rete in modo giudizioso: poche volte... ma buone.
Ma esistono momenti in cui ragionare troppo fa male, ed è bello e divertente agire d' istinto.
Magari ne paghi poi le conseguenze: l' avversario ti passa come un tordo, e galvanizzato dall' adrenalina del colpo vincente ( è come fare goal agli incroci... è più esaltante!) ti fa il pugno e urla "caamooonnn"!
E il pubblico si spella le mani: tutti con lui.
Che si fa? Ci s' incolla a fondocampo per paura o per non dagli la soddisfazione di tirare il passante?
Si viene a rete alla baionetta per essere infilati impietosamente altre dieci volte ma avere la soddisfazione di cogliere un punto tirandogli uno smash nei coglioni?
Anni fa circolava nei tornei locali un tale che aveva per idolo Mc Enroe, e lo scimmiottava in tutto e per tutto: abbigliamento, racchetta , strategia di gioco. Naturalmente non aveva lo stesso talento, per cui non la beccava mai. Quando si metteva poi tutto di traverso sulla battuta per imitare il campione con il risultato poi di   scagliare   una mozzarella  diventava pure ridicolo.
Un giocatore patetico, ma di fascino: un bel tipo.
Meglio di anonimi avversari che ho battuto di cui non ricordo nè nomi nè facce.

Va bè, vado a prepararmi: mi hanno chiamato per giocare un paio di ore a tennis al coperto.
Fortunatamente godo ancora di buon mercato.
Vero che una volta mi cercavano giocatori forti a cui  serviva la mia regolarità per allenarsi al meglio: funzione sparring partner.
Mi devo preoccupare visto che ora mi chiamano soprattutto semplici soci da circolo??

Signor Dossena, batti lei!
Ma come avvocato, non mi da del tu?

pasi

Caro Pipèto
finalmente strade asciutte: riesco meglio a scorgere buche. E posso memorizzare adeguatamente tratti pezzati e tombini, generalmente fuori livello rispetto al resto del manto stradale. Conoscere in anticipo le insidie aiuta a prevenirle; ma il nemico è sempre in agguato con nuovi e astuti trabocchetti.
Sono stato profetico ( o menagramo! ): cronache locali narrano di una donna travolta da una moto nei pressi del semaforo dell' ospedale, nel tratto servito da un sottopassaggio. Per rischiare l' attraversamento in superficie bisogna disporre di buono scatto, o sperare che i veicoli capiscano le intenzioni di chi si blocca in mezzo alla carreggiata.
A momenti si ammazzano tutti e due: per fortuna sono ora fuori pericolo.
Fare il moralizzatore implica una coerenza, ma non sono immune da manovre azzardatate con il Ciao. Talune code o semafori sono in contrasto con la puntualità della timbratura del cartellino: ma non è idiota stare fermo con il rosso quando dalle strade secondarie non passa anima viva in tutto quel lasso di tempo? E dall' altra parte si forma la colonna!
Quando anni fa è stata installata la serie di semafori in via Indipendenza  avevano assicurato tarature ottimizzate e sincronizzate una con l' altra: tarato era il cervello di chi sparò simile cazzata!
E' tutto un andamento a fisarmonica: maledetti i giorni in cui becchi tutti i rossi! Vera tuttavia la componente psicologica: è un colore seccante che si percepisce di più del verde. Per adeguate statistiche bisognerebbe ricordare di rallegrarsi quando s' incontra il passaggio libero.
O quando si cozza o si prende una multa rammentare quando non la si è pigliata per chiare infrazioni al codice o perchè è andata di culo nel frenare.
E' come per le giornate di pioggia: tre di fila le recepiamo maggiormente rispetto a tre di sole.

pasi

Caro Pipèto
beato te che sei celibe: quando le mogli vogliono rompere i maroni te le spaccano veramente.
Il Berlusca desiderava candidare belle gnocche per il Parlamento Europeo, ma la Veronica tanto ha tuonato da causare una revisione delle liste. E ci si becca il Mastella.
Ma che gli frega a lei?
Non gli basta stare comodamente nelle sue ville servita dai domestici e con l' autista che l' accompagna dal parrucchiere? E ricevere la visita dei nipotini alla domenica?
Sempre a mettere il becco nelle questioni da uomini!
Forse si è offesa perchè suo marito non l' ha candidata.
Forse vuole fondare un nuovo partito a sinistra.
Ma non ha delle amiche con cui giocare a canasta??
Od una raccolta di libri di Liala da leggere?
O un po' di lana da lavorare all' uncinetto?

pasi

Caro Pipèto
tempo fa ho accompagnato una persona a me cara ad una visita specialistica importante: aveva dei sintomi che potevano far pensare a malattia poco simpatica, per cui erano necessari approfondimenti.
Evidente ansia e preoccupazione.
La giornata buia, fredda,  piovosa: questo acuiva uno stato d' animo poco incline al sorriso, e le mie parole d' incoraggiamento e speranza producevano effetti limitati. Parole ottimistiche spinte da una  positività più di facciata che interiore ... in effetti non è semplice scacciare del tutto ipotesi più cupe. L' ideale, per questi casi, sarebbe non formulare pensieri anticipanti il futuro, e pazientare per disporre di  oggettivi riscontri: ma la natura umana non è così semplice da gestire a livello razionale.
  Fortunatamente la diagnosi fu benigna, e la situazione risolta con una semplice intervento ambulatoriale.
All' uscita, nonostante continuasse l' inclemenza del tempo, mi disse che quella giornata gli sembrava splendida, e che nel camminare gli pareva di volare rispetto ai pesanti passi antecedenti. Parole dette in semplicità da una persona semplice, che certo non aveva letto saggi di filosofia.
In effetti questo non è un tema nuovo, ma spesso ce ne dimentichiamo.
E ci sentiamo depressi se la nostra squadra del cuore è stata sconfitta.
Natura umana.

pasi

Caro Pipèto
l' Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro?
Ma io odio lavorare!
Bisognerebbe riscrivere così l' articolo costituzionale: " L'Italia è una repubblica democratica fondata sul riposo e la dedizione a ciò che piace fare."
Stamattina ho indugiato nel letto ben oltre mezzogiorno. Potevo alzarmi prima per qualche mansione casalinga, ma non sono uno di quegli ometti che esce dallo sgabuzzino con la cassetta degli attrezzi e l' espressione felice. E pazienza se le piogge hanno fatto crescere erbacce in cortile: le lascerò in pasto alle lumache, almeno lasceranno in pace il basilico.
Che bello oziare e crogiolarsi nella pigrizia!
Mi dava fastidio il solo fatto di alzarmi per fare pipì, e l' ho tenuta fino all' ultimo.
Ho aprofittato per un caffè, naturalmente preparato dalla moglie: altrimenti che piacere è?
Ma subito son tornato tra l' abbraccio delle coperte: la sera precedente ero talmente pigro che neppure avevo voglia d' indossare il pigiama, e mutandato iniziavo ad aver freschino.
Un poco ho letto (Il tennis italiano", mica Dostoevskij...),  un poco ho ascoltato musica (Branduardi), un poco ho dormicchiato: se in quella nicchia fosse entrata la Canalis nuda... l' avrei mandata via!
O forse avrei lasciato attivo l' unico muscolo necessario: se lo voleva, doveva pensare lei a tutto il resto.
Io non mi sarei mosso.

pasi

Caro Pipèto
che bella invenzione il telecomando: te ne stai comodamente sul divano e zac - zac - zac cambi canale.
Con un pò di abilità si riescono a seguire tre o quattro programmi contemporaneamente.
Sarà per questo che con la moglie vige il regime di televisioni separate?
Questione anche di gusti per i programmi trasmessi.
E se tornassimo alla tv con il trasformatore e due soli canali istituzionali?
Sono sufficientemente maturo per ricordarla. E la famiglia si stringeva intorno ad essa.
Rammento anche l' avvento delle prime emittenti private, con la ricerca dei canali attraverso la manopola ed acrobazie con antennine improvvisate. E' già, Telealtomilanese era famosa per i filmetti scollacciati ( nulla di eclatante: qualche tetta e triangoli neri), ma bisognava disporre di scatto nel caso arrivasse in salotto un genitore a chiedere perchè si era ancora alzati a notte inoltrata.  E dagli di manopola per trovare partite registrate o vecchi documentari di guerra.
Il fascino del proibito era molto adrenalinico.
Oggigiorno al massimo agisco col pollice per non farmi svergognare a dare una sbirciata all' Isola dei  famosi...

pasi

Caro Pipèto
molti  orsetti come te vengono prodotti oggi in terre lontane , o forse in capannoni italici senza porte e finestre.
E non è leggenda metropolitana che alcuni operai dormono in brandine poste vicino alla macchina operatrice. Quindici ore lavorano, una mangiano e cacano, otto riposano.
Tu li vedi andare dal capo reparto a chiedere un giorno di ferie o un ora di permesso retribuito?  O la maggiorazione economica per le ore di straordinario? Od eleggere le RSU? O i delegati per la sicurezza?
E magari si ritengono fortunati ad avere un lavoro ed un tetto sotto il quale dormire.
C'è manovalanza che dorme in loculi di cartone e compensato ricavati nei sotteranei delle città: e devono pure pagare l' affitto!
D' accordo, si tratta di casi estremi ... forse di più che l' utilizzo di bambini- lavoratori.
E siamo un pò alle solite cose che si dicono in queste circostanze, dove è molto facile scivolare nei luoghi comuni, e dove non si può fare di tutta l' erba un fascio. Del resto è più comodo, e facile, restare in superficie.  E bello fare festa. Se col ponte, ancor di più. Le vacanze danno respiro, aiutano a recuperar forze, a prender tempo per sè stessi. E magari a chiedersi per un minuto il perchè si stia celebrando una determinata ricorrenza.
Alle volte diamo tutto per scontato, o conosciuto, o ci fidiamo di vaghe percezioni, o ricordi. O preferiamo la tranquillità dell' infilarci in discorsi di circostanza, dove sappiamo  che il " non ci sono più le stagioni di una volta" rappresenta affermazione che non corrisponde esattamente a dati storici. Ma che facciamo, al vicino di posto dell' ambulatorio che tenta di scambiare due parole gli contestiamo il fatto mettendolo perlomeno in dubbio? Ma per farlo occorre anche essere preparati sul tema. E reggere il fatto di risultare probabilmente scortesi o antipatici. La tattica migliore è mantenere un espressione fredda e distaccata quando qualcuno parla e poi si guarda intorno cercando assensi; oppure ficcare il naso in una rivista e far finta di leggerla nel caso sia davvero orrenda. E' bello ascoltare, osservare ... s' impara molto dalle parole (o atteggiamenti) degli altri: buoni, e cattivi esempi.
Sono ancora alle elementari!

Che mi puoi dire Pipèto delle mani che ti hanno generato?

pasi

Caro Pipèto
non ricordo di aver scorto orsi nell' unica occasione in cui sono stato ad uno zoo.
Rammento scimmie, ed un vecchio leone spelacchiato. Ai quei tempi frequentavo le scuole elementari, e si organizzò una visita alla struttura di Antegnate.
E' un paese della bassa bergamasca, riconoscibile dalla presenza di un alta struttura con una grande palla sopra ( acquedotto? ). Attualmente è circondata dalle impalcature, e da un grande telo pubblicitario che reclamizza il grande centro commerciale sottostante.
E' nuovissimo: inaugurato settimana scorsa.
Pieno di negozi, di commesse, di gente. Ma reggerà?
La concorrenza è molta, e tante le spese di gestione.
Tra qualche mese tornerò, e toccherò con mano eventuali riduzioni di personale o serrate di saracinesche.
Ho fatto parecchie compere: abbigliamento, attrezzature sportive, elettronica, libri, cavolate varie ... ma tutti acquisti virtuali: nel senso di cose che mi sarebbe piaciuto avere nel caso avessi denaro da sperperare.
Ma le bollette incombono.
E sinceramente mi sarebbe piaciuto pranzare ad un ristorante scoperto casualmente nel tragitto in automobile: " Il sicomoro! "
Ma se mi pelavano?
Meglio informarsi.

pasi

Caro Pipèto
Mi sono informato: " Lo chef consiglia astice alla catalana " ...
mi sa che canellano!
Previsti altri menù a base di pesce.
" Ambiente raffinato ed elegante " ...
Volevo organizzare con gli amici, ma te li raccomando!
Al massimo sono buoni per le trattorie.
Non desidero fare brutta figura.
Poco più in là c'è l' osteria di Barbata, ovvero il mitico " bar Gallo ".
Birra, spaghetti, patatine fritte ... meglio di così!

pasi

Caro Pipèto
il Berlusca dovra vendere Kakà per pagare gli alimenti alla moglie... ma temo che non basti.
Mamma mia quanto rompe la Veronica!
Il divorzio: esagerata!
Povero Silvio, è dura per noi uomini che amiamo fare humor.
Siamo incompresi.
Appena esci dal seminario sono già tutti pronti a fare critiche.
Ma se  fa la vittima magari si becca un sacco di voti in più.
Le dolorose vicende personali toccano sempre il cuore della gente.
Quasi quasi mi separo pure io: magari sul Blog farebbe più ascolti rispetto al programmato matrimonio in chiesa. Se mi gioco bene il post farebbe il boom.
Va bè, andiamo a far incazzare la moglie. Adesso entro in camera e dico: " che puzza! Ma non puoi andare in bagno quando ti scappa di scoreggiare?? "
O è meglio entrare dolcemente nel letto coccolandola un minimo nella speranza che me la dia?
Quante menzogne bisogna dire per trombare un pò!
Sei lì con la punta quasi dentro e ti chiedono se le ami: saresti un bel pirla a dire di no in quel momento!
Magari rettifichi dopo...

pasi

Caro Pipèto
gli avvocati costano: i divorzi pure.
Dovrei fare un mutuo per seguire codesto piano.
E poi  umanamente e' un casino: come la metto con la moltitudine di parenti acquisiti? E che gli dico ai miei genitori?  E chi si piglia il cane?
E la casa?  E la pressione mediatica dei pettegolezzi di paese?
Direi che è meglio non far scoppiar bubboni.
Qualche bugia di qui, qualche ipocrisia di là, e si tiene legato il tutto.
Ma se la Canalis mi proponesse di fuggire insieme sarei leone.
Certo che se penso a quello vecchio e spelacchiato dello zoo di Antegnate...

pasi

Caro Pipeto
non essere arrabbiato se sono andato a trovare i vecchi compagni.
L' amore è un sentimento esclusivo, l' amicizia no. Non essere geloso!
E ti prego, smettila di chiamarmi " papi".
In questi tempi è pericoloso: i miei detrattori potrebbero complottare e gettare fango.
Già è imbarazzante ammettere che ti ho portato a letto anche da grandicello...
e gli oppositori potrebbero malignare intorno alle scuciture del tuo manto.
Mere insinuazioni.

Ciao a tutti! Voglio ringraziarvi per questo sito. in modo che possiamo parlare tra di loro! Sono contento di essere qui.

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