Briscolone Club

Commenti (23) -

Sono io ragazzi, Pasi o Mister che dir si voglia: nessun giallo occhi a mandorla ha deciso di postare sul nostro sito.
Delusi?
Chi ha seguito le vicende Briscoloniane nel post precedente riuscirà meglio a capire. Trattasi della mia nuova strategia.
Ho meditato gente. E nel vagare fosco, ho scorto un lume.

Semplificando al massimo, il Tai - chi - chuan è uno stile all' interno delle arti marziali cinesi, ma nello studio è compresa pure una filosofia di vita.
Uno dei principi fondamentali è il WU WEI.
Trattasi di espressione difficilmente traducibile, ma a grandi linee significa " non agire, e farlo con consapevolezza, lasciando che le cose seguano il loro corso naturale invece di ostinarsi a cambiarle."  E spesso, il  non fare, è più difficile del  fare.
E sottolineo: non si tratta di un " non fare " scaturito da pigrizia, o mancanza di stimoli, o idee, o forza...
ma rappresenta puro atto  deliberato di scelta.
L' azione, è la non azione.
Tradotto in strategia briscoloniana, non significa sparire, ma semplicemente ridurre drasticamente l' intervento politico - e militante attivo - all' interno del nostro club.
Del resto, l' ostinazione a cambiare le cose, non mi ha portato a niente, se non combattere contro i mulini a vento, e schiantarmi contro un incrollabile formazione presidenziale a testuggine   stile legione romana.
Qualche danno l' ho fatto: ma il nostro leader è ancora attaccato alla sedia.
Traballa?
E gli sarà venuto qualche dubbio sulle sue idee  governative e di relazionamento con i soci?  (soprattutto con quelli dell' opposizione).

Ma è giunto il tempo del WU WEI.
La non azione che desidera cambiare.  
Se non in toto, almeno un Presidente che possa essere migliore di ciò che è stato fino adesso.
E alcuni soci, che possano essere più incidenti e incisivi di quanto lo siano stati fino ora.
E per altri, che possano resistere a galla senza sprofondare definitivamente in quel liquame color foglia secca d' autunno.

Dlin dlon.

Fine settimana tribolato.
Sono stato convocato dal tribunale di Crema, ma nessun avviso di garanzia: il Giudice mi ha interrogato come persona informata sui fatti.
I pm hanno tra le mani alcune intercettazioni telefoniche, nelle quali è coinvolto il Presidente del Briscolone Club. Chiare le esortazioni del premier ( espresse attraverso minacce ai soci) affinchè boicottassero questo post.
E' presente - e immoto - da una settimana.
Considerata la mia figura  zizzannia - e non potendola estirpare - si cerca la strada dell' isolamento. Un bavaglio mediatico, affinchè non vi sia minimo riflesso a ciò che esprimo.
Capisco che alcune pecore del briscolone - quelli che si accontentano di brucare erba, e solo nei confini delimitati dall' asino di guardia - ( ogni riferimento a persona è puramente casuale) abbiano paura di esprimere un semplice belato: ma dai soci che facevano teatro pronti a sfoggiare gonne e tacchi a spillo per la festa della donna  (ma castrati) mi aspettavo qualcosa di più che ruggiti da coniglio.
Invece, trasformati in  Minzolini ( attendevo dei Travaglio) fanno bei siparietti da teatrino con il Gerets nel saturo post precedente ( ignorando deliberatamente gli spazi di questo  )   dimostrando quanto in realtà ( al di là di qualche frecciatina di circostanziale paravento) abbiano le mani in pasta col potere.
Se avessero parlato di Tur avrei meglio compreso: invece cinguettano di materassi.
Ma si sa, le televendite e la De Filippi sono l' oppio del popolo.

Il magistrati mi hanno chiesto se desideravo sporgere denuncia: ma in regime di Wu Wei ho spiegato loro che la politica briscoloniana non era in questo momento oggetto di un azione così diretta. Ho lasciato perdere.
Superato il freddo della steppa, cercherò di uscire pure da questo  ghiaccio artico.

L' istinto di conservazione e sopravvivenza mi spinge a ulteriori passi.
Vi chiedo cortesemente di non scrivere messaggi su questo post. Non credo  farete molta fatica.
Mi separo in casa. E questa pagina sarà la mia.
Sembrerà una cosa che decido io, e la vostra astensione non mi parrà un vostro atto volontario di dissenso e disinteresse. Poco tempo fa mi ero già espresso sul tetro peso del silenzio.
Se lo ambite potete scrivere sul post precedente. Ma fiducioso che non siete poi così pigri, e lo straccio di un' idea vi sia rimasto, invito lord signori a pubblicarne uno nuovo, nel quale potete dilettarvi a parlare di tempo, pettegolezzi, conigli, pentole.
Tranquilli, ovviamente non farò intrusioni
Non desidero scipparvi della prima fila ( sapete com'è, non voglio farvi fare brutta figura con i lettori dell' oratorio), per cui , dopo oggi, attenderò di passare in seconda linea prima di scrivere nuovamente.
Naturalmente eviterò di citarvi o narrare di politica briscoloniana: sarebbe scorretto nei vostri confronti, visto che vi chiedo ( ribadisco: gentilmente) di astenervi da ogni intervento.
Pazienza se gli argomenti si restringeranno in modo cospicuo, e se trattare di termiti e formiche non sia divertente quanto estrarre parole dalle nostre vicende. Qualcosa m' inventerò.

NON SCRIVERE SU QUESTO POST.
Un grazie anticipato.

Wun Ciun è il mio maestro, e guida spirituale del Wu Wei.
La sua massima preferita non è poi così lontana da ciò che dovrebbe rappresentare il Briscolone. E spesso l' abbiamo applicata.
Oggigiorno è sempre più difficile.

Egli insegna: " Non prendete le cose seriamente. Se prendete le cose seriamente, mancate il punto della questione. La comprensione avviene quando si ha una profonda, rilassata, non seria, giocosa attitudine.
Quando diventate seri, diventate tesi, vi chiudete.
Quando siete giocosi possono accadere molte cose, perchè nella giocosità c'è creatività, nella giocosità potete innovare."

Ma proprio ieri gli ho fatto un gavettone.
E si è incazzato come una bestia!
Alla faccia della filosofia...
E ancora mi tiene il muso.
Come penitenza mi ha affidato degli esercizi di respirazione: non li sopporto!
Due palle...

Mila reclama il biscottino serale: ne approfitto per terminare qui la giornata sul blog.
E prima di tornare, come da contratto, attendo di passare in seconda linea.
Gong gong.

jennar le calamar

Pasi mi dici cosa fumi..........potrebbe essere sollievo per le tribolazioni della vita......DIN DON DAN!!!!!

Fumo sigarette: al posto dell' erba contengono pasta di calamaro.
Da non confondere con la più tradizionale pasta d' acciughe.
Bentornato sul blog: ti credevo impigliato nelle reti dei pescherecci giapponesi.
Tempo fa, come scrissi in un commento, un bastoncino di merluzzo di Capitan Findus mi fece questa confidenza.
Evidentemente si è sbagliato.
Contento del tuo riaffiorare, non ti cazzio per aver invaso lo spazio riservato di questo post: come avrai letto, mi sono separato in casa.
Desidero essere passero solitario.
Passerà...

Nel caso, buona passerata per stanotte.
E cercate di non svegliare il piccolo: fate piano...

Il momento più gratificante della giornata lavorativa è la pausa caffè.
E' come la materia " intervallo " quando si andava a scuola.
Per fortuna non opero sulla catena di montaggio, nè ho capisettore che cronometrano il tempo di permanenza al bagno: momento autogestito.
L' importante è utilizzare il buonsenso, sfruttando al meglio i momenti più opportuni.
Una volta rifocillato torno alla postazione di competenza: ruolo elevato.
Nel senso che lavoro sopra un carroponte a dieci metri di altezza dal suolo.
Prima di chiudermi in cabina - nella gru chiusa all' interno di un cappannone di lamiera privo di finestre -  esco da una porticina sul retro a respirare una boccata d' aria fresca.
Appoggiato ad una balaustra, stiro i muscoli, osservo, penso, mi rilasso.
Sigaretta virtuale.

Aperta la porticina sul retro approdo ad una lunga e stretta striscia di terra:
d' inverno è brulla, ma in primavera si arricchisce piano piano di una vegetazione erbosa varia e disunita. E tra steli verdi, cespugli, rovi, fiori, convive un piccolo regno animale fatto di lucertole, insetti di aria,  di terra, farfalle, serpi.
La balaustra delimita la massicciata, dove tra sassi, traversine di legno, bulloni, scorrono tre linee di binari ferroviari. Su due di queste vengono parcheggiati i vagoni  carichi di ferro in attesa di essere scaricati all' interno dell' azienda ( arrivano smistati dalla stazione di Crema: la scorgo in lontananza ). Le travi soprastanti mi provocano nausea... mentre è decisamente più interessante ossevare i carri in sè, con il loro sistema di assi, ruote, sospensioni, sistemi di aggancio,  tabelle con la distribuzione dei  pesi.
Mai giocato col trenino?  
Sul terzo binario scorre la linea Cremona- Milano, e capita talvolta di assistere al passaggio del convoglio; intravedo i pendolari a bordo: studenti e lavoratori più o meno felici in rapporto al fatto se arrivano  dalla metropoli o partono verso.
Oltre questo, frontalmente, si trova un campetto di calcio dove si allenano i ragazzini dell' Alba Crema: vederli sgambettare allegramente mi fa tornare alla mente quando avevo la loro stessa età, e calciare un pallone mi dava la stessa emozione che vedo solcare dai loro volti. Ogni tanto vengono richiamati dagli allenatori, e dicono loro le stesse cose che dicevo io quando esercitavo come mister: " Passate la palla! Allargate il gioco!   Usate il sinistro! "
Ogni tanto mi capita di ritrovare dei palloni schizzati fuori dalla recinzione: è zona interdetta, quindi non possono recuperarli. Li ributto nel terreno di gioco con un lancio a mano a scavalcare i binari: non mi fido a calciarli. E se mi dovessi strappare? E se mi partisse via la scarpa antinfortunistica?
Ai lati del campetto si trova lo spogliatoio, e una piccola area  dove sono presenti scivoli e altalene: capita di vedere bimbi, accompagnati da mamme - o nonni - divertirsi. Di fianco si estendono una decina di alberi di medie dimensioni, rigogliosi o meno a secondo della stagione. Basta concentrarsi appena e si odono distintamente i cinguettii degli uccellini che popolano i rami. Ugualmente popolosi la quindicina di caseggiati che si pongono a semicerchio appena dietro questa zona: epoche di costruzione diverse. Intravvedo pure il condominio nell quale vissi per un breve periodo della mia infanzia sul finire degli anni 60, e la casetta del casellante dove mia nonna mi portava a trovare la signora che l' abitava.  Si tornava sempre con l' insalata del suo orticello.

Ma è meglio terminare la pausa: rientro, risalgo la scaletta, riprendo a lavorare.
Tutt' altra atmosfera.

In certe giornate frescoline, ma soleggiate, appoggiato alla balaustra di quel retro lavorativo, mi godo il calore di quei raggi distintamente percettibili sul corpo.
Verrebbe voglia di portarseli a casa, al posto degli obsoleti caloriferi che divorano un sacco di gas della caldaia e che intiepidiscono ben poco.
Pare incredibile che quella palla di fuoco così lontana riesca a scaldare fino a qui.
Ma pure certe serate risultano affascinanti: quando la luna appare come una grande e limpida palla bianca ( fino a scorgerne i crateri ) rappresenta uno spettacolo.
Curioso pure seguire quelle lucine in movimento, che non sono altro che aeroplani che solcano il cielo. Purtroppo non ho mai scorto dischi volanti.
A volte, nonostante luci terrestri diffuse ( soprattutto lampioni), si presenta una splendida volta fatta di stelle: punti luminosi apparentemente immoti. Capita pure di porsi domande: ma quanto saranno lontane?
Quanto tempo ci metterei a raggiungerle con la mia Fiat Tipo?
Non sono un esperto di astronomia, ma capita di essere stimolati a cercare informazioni di primo apprendimento. E così vengo a sapere che la distanza media della Luna dalla Terra è mediamente di 370.000 km... ; e quella del sole di ... 150.000.000!
Inizio a preoccuparmi sulla fattibilità del mio viaggio stellare con autovettura.
Le cifre iniziano ad essere problematiche: scopro che si preferisce utilizzare diverso sistema misurativo: quello della velocità della luce. Viaggia alla velocità  di 300.000 km al secondo ( ! )... per cui ne basta poco di più di uno  per raggiungere la luna.
Otto minuti per compiere il viaggio Terra - Sole.
E per arrivare alla stella più vicina ? ( dopo il Sole c'è  Centauri).
Mezzoretta luce?
Col cavolo!
Quattro anni!
Praticamente, con la Tipo, mantenendo una velocità media di 100 km all' ora, impiegherei la bellezza di 450.000 anni.
Che faccio, rinuncio?

Pare che la stella conosciuta più grande abbia un diametro pari a 2400 volte  quello del Sole ( ! ) ... ,
e se calcoliamo che la  massa  di quest' ultimo rappresenta il 99, 86 % di tutti i pianeti che rappresentano il sistema solare, ci si può rendere conto di quanto la Terra sia così  infinitamente piccina.
Eppure ce la tiriamo un sacco.
Lasciamo stare i pianeti e satelliti: ma quante saranno le stelle che popolano il cielo?
I milioni e milioni della celebre pubblicità era solo  fascinosa e attraente rima, o siamo vicini alla realtà?
Così vengo a sapere che il nostro sistema solare è inserito in una Galassia ( la via Lattea ), che non è altro che un gigantesco sistema di stelle ( si parla di oltre 100 miliardi...). E' a forma di spirale, e il suo diametro è di circa 100.000 anni luce.
Quanto ci metterei a raggiungerne i confini con l' automobile?
Rinuncio al calcolo: la testa inizia a dare segni di smarrimento.
Angoscioso venire a conoscenza che la nostra galassia non è l' unica: se ne stimano all' incirca... più di 100 miliardi!  
Da quelle nane ( chiamare " nane" roba da 2.000 anni luce di diametro...)  a quelle più grandi
( 200.000 anni luce di diametro ). E possono contenere , a seconda delle dimensioni, da un miliardo, a centomila miliardi  di stelle!
Se teniamo conto che la distanza media di una galassia dall' altra varia 2 - 3 milioni ( milioni...) di anni luce, iniziamo a farci una vaga idea ( ?? ) di quanto - cavolo - sia grande l' universo.
Vengono pure a dirti che quest' ultimo è in continua espansione ( pare che circa 7 miliardi di anni fa le distanze tra tutti gli ammassi di Galassie fossero la metà di quelle attuali), e che si sta parlando solo dell' universo conosciuto. In realtà esisterebbe pure la parte sconosciuta...
allora il cervello inizia a sfrollire.
Meglio fare il pieno alla macchina e partire verso il massimo confine del conosciuto senza porsi ulteriori domande.
Se non quella di chiedersi se la gomma di scorta è gonfia.
E se sono in regola con l' assicurazione:  se investissi un alieno?

gennaro calamaro

passero solitario o uccello di bosco?
ciao pipiscuano!!!!!!

Sembra incredibile, ma la verità è che siamo adagiati sopra una sfera volante che gira su sè stessa, e orbita - insieme ad altre biglie e biglione - intorno ad una boccia ancora più grande.
E solo grazie a un delicato equilibrio - e rispetto delle distanze - tutto questo non entra in collisione.
Al massimo precipitano tocchetti di calcinacci: i palazzi rimangono in piedi.
Ma non è finita qui: a sua volta, il Sole, con a gancio i pianeti, si muove attorno al centro della nostra Galassia ( il punto di mezzo è a 30.000 anni luce)   ad una velocità di 230 km al secondo; e completare una rotazione richiede 230 milioni di anni.
Se calcoliamo che l' età del nostro scaldino è di circa 5 miliardi , e che nel traffico galattico circolano circa 100 miliardi di stelle,   be', penso che si potrebbe chiedere una consulenza all' ingegnere progettista affinchè trovi il modo di regolare il traffico sulla Statale Paullese.
Qui, i botti catastrofici, sono all' ordine del giorno.

Quasar.
Pare siano gli oggetti celesti più lontani dell' Universo conosciuto.
Si ritiene che alcuni di essi si trovino  a 13 miliardi di anni luce, è non è ben chiaro  (perlomeno per me: non ci ho capito un acca) il meccanismo fisico che li rende così luminosi per essere visti a queste enormi distanze.
Penso che lassù faccia molto caldo.
Mi piacerebbe piazzargli sopra una bella telecamera dotata di zummone: e riprendere in panoramica  stringendo stringendo stringendo l' inquadratura in direzione terra.
Attraversare galassie su galassie, stelle su stelle, pianeti su pianeti;
e stelle di neutroni, pulsar, buchi neri, nebulose...
incrociare eventuali forme di vita alternative ( calamari spaziali? );
stringere sempre di più...
ed ecco Plutone, Nettuno, Urano, Saturno, Giove, Marte;
ecco la Luna...
poi la Terra, così ricca di acqua che appare azzurra.
Stringi ancora cameramen!
Ecco l' Europa;
poi l' Italia... la Lombardia... la città di Crema...
Ecco Zappello!
E poi la mia casa.
Zumma dentro la finestra !
Eccomi apparire seduto al computer.
Stringi!
Ecco la mia mano ... e il dito indice che batte lettere sulla tastiera;  il pollice se la prende con il tasto spaziatore...

Cari lettori, essere qui a scrivere su di un post chiamato " Ta chi chuan: wu wei " - dichiarando inoltre di essere un separato in casa - è già da sè idiozia allo stato puro.
E se parametro tutto questo con l' universo che ho attraversato, be', temo che un termine appropiato per definire quello che sto facendo ancora non è stato coniato.
Idiozia moltiplicata per anni luce?
Mi viene il dubbio che sto sprecando il mio tempo.
Forse dovrei uscire, dirigermi nella vicina campagna, e come gli antichi Egizi, iniziare a costruire una bella Piramide.
Dove si acquistano i cuboni di pietra?

gennaro calamaro

prova da pepi o da esio

mendy

o magari da gatti luciano....

Perchè il 21 Marzo dell' anno terrestre 2010 sono in questa stanza a digitare sul computer?
Perchè scrivo certe cose?
Perchè il mio pensiero è strutturato in un determinato modo?

Potevo essere altrove.
O la mia testa contenere altri fumi.

Chi sono i soggetti che si firmano nei due commenti precedenti?
Per quali ragioni le nostre strade si sono incrociate?
Perchè fanno gli stupidini?

Potevo non conoscerli.

Perchè una cagnolina mi è appena salita sulle  gambe?
Perchè  donna (e perchè proprio quella ) è presente in questo appartamento?

Potevo essere solo.

Perchè in questo momento penso a Isabel Allende?
O alle corde di una racchetta?
O alla batteria di una macchina?
O a bersagli di tiro con l' arco?
O alla lettera H?

Potevo essere interessato alla Zeta.

Perchè sono nato nel Aprile 1964?
Perchè il 18?
Perchè festeggerò il mio compleanno il 3 Maggio?

Potevo essere nato prima di Cristo.
O essere un mai nato.
O essere già morto.
Magari sepolto da Gatti Luciano.  

jennar el calamar

perchè nn agenzia duomo?

jennar el calamar

ciapa cò!!!!!!!!!

Sto meditando sulla morte.
Quella improvvisa, che non da tempo di salutare, nè di essere salutato.
Interrompe repentinamente propositi e progetti.
Neppure si ha tempo di scegliere l' agenzia funebre.
O il tipo di funerale.


I defunti non scrivono.

pasi

Ritorno al passato.
Scriverò commenti che incollerò nel futuro.

Filo continuo.
A bordo del traghetto: direzione autunno.


Per quanto la matassa del filo  saldatura sia lunga, ogni tanto va cambiata.
Nuovo post.
E visto  i temi ancora vivi, non sembra il caso di sterzare verso la consistenza differente dell' elettrodo.
Giunterò adeguatamente riassumendo i fatti, e per rendere ancora più sfumato il passaggio, incollerò gli ultimi commenti.
Procediamo:
Dimissioni Presidente Gerets.
Vittoria di Umbe alla gara di tiro con l' arco: conseguente nomina a Caronte, presidente traghettatore temporaneo.
Battesimo Agata, figlia del Mendy.
Foratura Paol.

Riprendiamo da qui.

pasi

Una nota pornostar olandese, nell' occasione dei mondiali di calcio, ha dichiarato che se gli orange avessero vinto la coppa avrebbe praticato sesso orale a tutti gli iscritti del suo gruppo Twitter ( una specie di Facebook).
Nell' arco di poche ore questi sono passati da cinquemila a ventimila.
Ma la  realtà cremasca è più limitata e provinciale: è impossibile trovare zoccoli e zoccole in vetrine adiacenti.
Per cui non ci resta che ringraziare l' eroe Paol, che pur di risollevare il Blog - e aumentare i flussi auditel - non ha esitato a immolarsi per la causa.
Naturalmente scegliendo altre strade.
  Per il nostro bacino d' utenza è un bel colpo: un socio ben inserito e conosciuto in  parrocchia fa sempre notizia quando necessita di ricovero ospedaliero.
Tuttavia oggi ero a pranzo da mia mamma: non mi ha detto niente a proposito.
Probabilmente il fatto non è ancora decollato nelle trasmissioni radio tv locali.
Certo che il Gerets è sempre in prima linea per le esclusive del gossip: vedremo se quando capiterà lui di forare ( copertoni e camere  d' aria hanno già lavorato molto)  sarà altrettanto in grado di fare lo spiritoso.
Comunque è un buon segno: si sta risollevando dal torpore 2010?
Domenica scorsa, in chiesa, faceva compassione stretto nella camicina azzurra. Ma se era tutto un brulicare di colori rosa? Se proprio desiderava essere un timorato di Dio poteva almeno allacciare gli ultimi bottoni: quei peli grigio marroni che spuntavano dal petto incutevano senso.
Ovviamente non quello erotico.

pasi

Caro Umbe, armato di santa pazienza ( conosci la l e n t e z z a della mia connessione) ho visto le fotografie alle quali ci hai indirizzato ( post precedente, commento del....     Luglio).
Se fossi un tuo amico di Facebook me la caverei con la brillante uscita del Mendy per un caso simile: fotografie suggestive.
Ma siamo nel blog del Briscolone: non possiamo cavarcela con frasi di circostanza.
Soprattutto da parte mia.
Premetto che non possiedo conoscenze tecniche ( luce, colori, diaframma ecc. ) per cui il giudizio è soggettivo. Lo stesso giudizio che non mi permetterebbe di appendere in salotto un quadro di arte moderna psicadelica esaltato dagli esperti ma che a me personalmente fa cagare. Piuttosto inchiodo un acquarello acquistato al Mercatone raffigurante un bel paesaggio.
Veniamo alla critica dei tuoi 49 scatti.
L' impressione generale è che ho assistito ad un cartone animato di Haidi... ma senza mai vedere inquadrata la protagonista!
Insomma: prati, baite, fiori fiori fiori, monti, cieli, fiori fiori fiori ( forse troppi? )...
ma i soggetti umani?
Tu stesso compari una sola volta: tra l' altro in compagnia di un tale che sembra un quasi in pensione impiegato di banca montagnino della domenica. Imbarazzanti pure le racchette impugnate in quella distesa di prati verdi. Siamo ai livelli di Fantozzi e Filini. Capisco se ti fossi immortalato accanto ad un tipo montagnamente fascinoso come Mauro Corona... ma quel tizio dove l' hai pescato?
Indefinibili pure altri minuscoli soggetti umani che compaiono dispersi nel panorama.
Certo, il servizio fotografico non è male... ma gli manca un apice, un tocco magico, un intuizione: magari un animale che sbuca dall' erba, un calabrone che svolazza intorno ad un fiore, un volto di donna che compare oltre il crinale della collina, un Umbe che si arrampica sull' albero per portare un pezzo di pane ad uno scoiattolo, una fanciulla distesa sul plaid che   lancia un sorriso ,  un fulmine che colpisce in pieno un escursionista.
Scorrendo a lumaca le foto, ho atteso invano un qualcosa che mi facesse sobbalzare dalla seggiola.
Voto 6,5.

pasi

Caro Umbe, magari il Mendy , come promesso, ha spedito il link delle foto alla sua cugina ciàpàda.
Era presente al battesimo: sicuramente la ricordi.
Può darsi che lei abbia apprezzato tutti quei fiori; e di conseguenza, l' animo sensibile e poetico di chi stava dietro agli scatti.
D' accordo, non sembravi tanto entusiasta quando te l' abbiamo fatta notare. Come darti torto?
Quella giovane ( ma non giovanissima) pulzella dava l' impressione di avere i brufoli pure sulla filiberta.
E pure come vivacità non ha impressionato: se ne è stata immota tutto il tempo seduta su di una seggiola poggiata al muro, tanto che a  un certo punto non la si distingueva più dall' intonaco.
Ma ci si può lavorare sopra: i margini ci sono.
E poi queste fanciulle da correggere e formare, proprio per via di queste caratteristiche, possiedono un loro fascino spirituale- erotico: il sangue delle vergini ha sempre infiammato notevoli schiere di ammiratori.
O preferisci lupe navigate?

Mi dirai che non si può valutare una persona da poche occhiate: ma se è vero che spesso ci si azzecca, è vero anche che la superficialità di certe impressioni - oltre che aspetto divertente - è spesso sale per il nostro gruppo.
Che barba che noia che barba che noia se dovessimo parlare - scrivere - pensare col freno a mano tirato inseguendo il " politicamente corretto".
Diamo credito alla valutazione precedente.
Se poi al primo appuntamento ti ficcherà la lingua in bocca e la mano nei pantaloni, be', va considerata la sempre presente percentuale d' errore: seppur minima, può sempre uscire dalla ruota che gira.
Importante è l' essere preparati al piano B.

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