Briscolone Club

Commenti (20) -

pasi

Spazio riservato alla scrittura  testi.

E' buona l'idea del Principe.
Si potrebbe anche iniziare la nostra storia dal giorno della fondazione del club e durante il racconto, l'autore potrebbe interrompere la storia e ricordare momenti vissuti precedentemente iniziando proprio dalla sua infanzia con il cugino Davide in modo da ricostruire anche le vecchie radici senza trascurare niente e nessuno: il buono, il brutto, e il cattivo, proprio come il titolo di un vecchio film.

principe

Ma il Buono il Brutto e il Cattivo erano 3 ,io e il Mister siamo 2 !!!! chi e' il terzo ?

Forse io.. certo che di quei tempi i ruoli erano interscambiabili..

Pensate. il Gerets andava già a morose!

Siete entrambi fuori strada.
Ho indicato il titolo di quel noto film per ricordare che nel raccontare la storia del Briscolone, l'autore deve essere imparziale, tutti i soci che ne hanno fatto parte dovranno essere menzionati.
Questo è il mio pensiero.

principe

Se il libro e' sul BRISCOLONE non mi sembra corretto partire dall'infanzia di noi tutti.
Non c'e' una data precisa , ma io credo che il BRISCOLONE sia nato (il MISTER storcera' il naso )ai tempi dell'oratorio con PADRE CARLO quando con le sfide a calcio gli ANGIOLETTI DI CARLETTO batostavano quasi tutti.Come non ricordare ADRARA S.MARTINO ( vero PILE )eravamo gia' Briscoloniani

pasi

Caro cugino, per me il Briscolone è iniziato quando noi due giocavamo con palette sabbia e secchiello all' asilo Montessori: è il primo ricordo della mia vita.

Questo non significa che il libro debba partire da qui: semmai confermare la visione soggettiva e personale che ognuno  ha verso il club. A maggior ragione insisto per una collaborazione ad ampio respiro  alla stesura del testo.

Si parla tanto di "autore"... ma chi sarebbe?
Da parte mia non voglio tirarmi il collo e sobbarcarmi la stragrande maggioranza dell' impegno narrativo. Come  fosse semplice. O facile mettere d' accordo tutti.
Si, perchè al limite, potrei assumermi il massimo carico: ma allora lo scriverei il tomo come dico io. Carta bianca.
E se qualcuno pensa che la ridotta attività sul blog sia determinata dal fatto che mi sia messo già all' opera, si sbaglia.
Per il momento sto cercando di capire quanto concretamente ci sia la voglia ed il tempo per darmi una mano alla stesura del volume: alla foiolata sono state più le voci dichiaranti che avrebbero scritto al massimo due righe rispetto tutto il resto. Solo un socio ha fatto intendere diversamente. Altri erano troppo sazi - o storditi dalla Cina - per esprimere alcunchè.
Per cui, alla prossima riunione del gruppo, si potrebbe mettere all' ordine del giorno questo argomento.
Del resto, se occupiamo questo spazio a disquisire del buono il brutto e il cattivo ( ?? ), non è che compiamo passi giganti per l' umanità. Anche perchè bisognava essere geni o fulminati per capire cosa cacchio intendesse il Gerets: menzionare tutti? Come cavolo accidenti si poteva evincere ciò?
Nonno, sei tu che sei fuori strada!

tulipano nero

Ciao!!! vi vedo allo sbaraglio...
Che bella l'idea del libro, penso che i ricordi siano l'unico modo per affermare chi siamo e per farlo capire a chi verrà dopo di noi. Soprattutto è bella l'idea che sia l'amicizia ad essere lo sfondo di tutto, anche delle cavolate.
Però per scrivere un libro ci vuole una forte motivazione... che non mi sembra tutti abbiano.
Perché non partite dall'idea di un Decameron moderno? Tutti i soci si trovano per una ricorrenza BELLA e ognuno parte novellando. Quindi non è detto che parli di sè; e ogni racconto è legato a un tema. In questo modo i personaggi emergono dal racconto e non da un autonarrazione che sembra un po' banale....
Ciao meditate!!!
tulipano nero

A me sembra una cagata pazzesca.

pasi

... e  Tulipano Nero fu presa, imbavagliata, fatta inginocchiare sui ceci,  costretta a vedere per 24 ore di fila l' Esorciccio, Giovannona Coscialunga e La polizia s' incazza...

Anche Gerets - Fantozzi ogni tanto vive i suoi momenti di gloria.

Si pentirà amaramente?

Mendy

Cos'è una "CAVOLATA"?
Il corrispettivo ortolano della ben più nota "GELATATA"?

pasi

Sopra i terreni calcistici eravamo abituati alle ranzettate del Gerets.
All' interno di queste pagine è fatto nuovo.
Che succede?
Comunque sono completamente d' accordo a metà col membro anziano: non è pazzesca la proposta del redivivo Tulipano Nero, ma pur sempre cagata è. Troppo sofisticata.
Siamo un gruppo nato nei cortili, negli oratori, nelle trattorie...  certe cose lasciamole fare a  Pasolini. Insomma, la ricerca è verso la semplificazione: non il contrario. Teniamo pure conto che non siamo un gruppo di scrittori, ma al limite, scribacchini da blog. Con alcuni soci desaparecido, altri stitici, altri ciapat. E la presenza costante del solito idiota ( vero Mendy? ).
Le motivazioni alla creazione del volume non mancano: assenti, a vario titolo , il talento narrativo, la passione per la scrittura, la serenità mentale . Io stesso, commentatore e postatore  massimo, mi arrangicchio. E basta.
Per quanto riguarda lo sbaraglio... è una peculiarità del club: abbiamo vissuto profonde lotte intestine solo per decidere se scattare la foto copertina del calendario in mutande o calzoncini... e anche le vicende che hanno portato alla mia Presidenza sono di una complessità tale che sarà difficile far comprendere qualcosa ai posteri.
Ardua la sentenza.
Ad ogni modo, caro ( ?? ) tulli tulli, tulli tu , tulipano, visto che sei stata così gentile ad offrire suggerimenti, ti offriamo un trattamento di favore: ordini un libro, e ne paghi 3. E per la modica cifra di 299 euri e 90 cent   porterai a casa un pregiatissimo volume utilissimo come arma - mattone da lanciare contro eventuali intrusioni casalinghe, o da usare come mutanda davanti - dietro per respingere approcci coniugo - fidanzatosi alla marmotta nel caso di persistente cefalea della stessa.
Un affarone.
Sei single?
Abbiamo a disposizione due splendidi esemplari maschi da far coprire.
Sei uomo?
Allora inculati.

tulipano nero

quanti apprezzamenti....ma dai per una presa per il culo.....non ci posso credere!sulla comune volgarità ok, sulle doti di scrittura l'importante è crederci. no grazie al libro (si può così chiamare?). leggo altri generi e altre storie. la mia ammirazione per la vostra costanza.
notte, è San Valentino e il mio principe azzurro mi aspetta.

pasi

Ma il Tulipano è una coppia?
Troppe le differenze stilistiche nei due  commenti giunti in redazione.
E non è la prima volta.
Nessun problema riguardo la partecipazione: ma in codesto luogo, tra le altre cose, si legna. Si dà; lo si prende.
Non siamo il blog delle Barbie e Cicciobello. O dei Poeti estinti. Al massimo possiamo avere analogie - in virtù della correzione fraterna ( e del caffè con la grappa ) con i gruppi Gifra.
Ma se i canoni della  reazione intellettuale non sono graditi, ci si può sempre astenere dalla verga.
Ricordo altresì che ognuno scrive per se stesso: sebbene incarno il Presidente, i miei apprezzamenti ( aha aha )  sono espressi a titolo personale.
Se i non soci desiderano piagnucolare,  pregasi inoltrare lamentele al Ministro delle Relazioni Esterne signor Pile.
Per quanto riguarda il libro, già informata la tipografia di stampare un volume in meno.
Buona lettura  Tulipano alle le tue opere preferite.
Topolino?
Confidando che nella giornata di ieri  il Valentinoso Principe Azzurro, oltre ad aver leccato ferite, ti  abbia ciciulato qualcosa d' altro, esprimo  i miei più  cordiali e distinti saluti.

Eccomi,

è mia premura sottolineare come ogni eventuale interferenza da esterni è sempre gradita in quanto indubbia fonte di arricchimento e di confronto.

Tuttavia occorre specificare come sia necessario astenersi a perditempo o sconclusionati misteriosi navignati, mancanti di coraggio necessario per rivelarsi rimanendo malcelati sotto ambigue sembianze.

Troppo comodo

pasi

Ustia Pile, come scrivi bene.
Ragazzi, abbiamo trovato l' Autore!

Mendy

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
De l'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminato
Spazio di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo, ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e 'l suon di lei. Così tra questa
Infinità s'annega il pensier mio:
E 'l naufragar m'è dolce in questo mare.

pasi

Il Pirla già sapevamo di averlo in casa.

Ma questo post non era forse riservato alla scrittura dei testi?
E' vero che il testo del post dice di scrivere: bozze ed altro!
Mister, dici che abbiamo trovato l'autore del libro?
Scrive bene, conosce la nostra storia fin dalle origini, più di questo non possiamo pretendere.

pasi

Rispetto alle intenzioni originali, effettivamente, questo post non rispetta fedelmente l' idea.
Ma verrà buono.

Ragazzi, ma qualcuno si ricorda ancora come si fa ad emanare una pagina nuova?
Il foiolo, tramite scariche, è già arrivato al delta del Po.

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